Il decreto legge incentivi, all’esame delle commissioni della Camera, si avvicina a incassare il primo ok del Parlamento con qualche novità, ma è saltato dopo un lungo tira e molla un pacchetto di misure che puntava a trovare una soluzione a alcune questioni sul tavolo da tempo , tra cui quella dei rimborsi Iva sulla tassa sui rifiuti. Lo stop è stato causato dal fatto che le materie sulle quali intervengono gli emendamenti sono completamente estranee alla natura del decreto. Niente da fare, dunque, per le norme 'salva quote Co2' o per i termini per la presentazione della dichiarazione ambientale che scadono dopodomani e non sono stati prorogati. Saltano anche le misure per i fondi immobiliari e per l’editoria. Solo il mondo del no profit esce vittorioso, incassando 30 milioni di euro per il 2010 che consentiranno l’utilizzo delle tariffe agevolare postali. Dalle quali invece vengono esclusi in modo definitivo i giornali di partito.
L’obiettivo di Governo e
maggioranza è chiudere comunque i lavori sul decreto entro oggi. Il testo, che
scade il 25 maggio, approda infatti in Aula a Montecitorio lunedì prossimo e
poi dovrà passare all’esame del Senato. Le modifiche approvate finora nelle
commissioni Attività produttive e Finanze non sono numerosissime ed è difficile
immaginare che vi sia spazio per grandi novità e che l’auspicio lanciato da
Gianfranco Fini sia accolta fin da ora. “Mi piacerebbe – ha detto infatti il
presidente della Camera - si puntasse su qualche incentivo non solo finalizzato
all’aumento consumi ma anche di altra natura per le imprese virtuose che
chiamano a collaborare quei giovani laureati nelle università del territorio”
nel Mezzogiorno. Sul terreno più strettamente fiscale, hanno intanto incassato
il via libera una proposta a firma di Antonio Pepe (Pdl) che fa sì che chi ha
debiti tributari e contributivi inferiori a 8mila euro non rischi più di
vedersi ipotecata la casa e una a firma dei Democratici che garantisce maggiori
tutele per i contribuenti che avevano pendenze ma che nel frattempo si sono
messi in regola.
Via libera poi anche a un insieme di novità nel settore dei giochi, le cui entrate serviranno a finanziare le missioni internazionali ma anche l’estensione del 5Xmille alle fondazioni. Fra queste, spunta una misura che esclude il lotto, il gratta e vinci e le lotterie dal rispetto delle misure antiriciclaggio.