“In Italia la ripresa economica
è ancora debole”. Lo afferma la Banca d’Italia nel Bollettino Economico di
aprile aggiungendo che “sulle prospettive di crescita pesano la debolezza della
domanda interna e la lenta ripresa dell’export”. Il reddito disponibile delle
famiglie “è calato di oltre due punti percentuali in termini reali nella media
dello scorso anno”. Tuttavia, “uno stimolo temporaneo ai consumi” dovrebbe
arrivare, a partire da aprile, grazie agli incentivi decisi dal governo.
Per quanto riguarda in
particolare i consumi delle famiglie, Bankitalia sottolinea che “hanno
ristagnato nel quarto trimestre del 2009, dopo essere cresciuti di oltre mezzo
punto percentuale in quello precedente. La contrazione degli acquisti di beni
semidurevoli (-2,2% sul trimestre precedente) e durevoli (-1,4%, nonostante lo
stimolo proveniente dagli incentivi alla rottamazione scaduti a dicembre) è
stata compensata dal rialzo dei consumi di beni non durevoli (0,6%), il primo
dopo sei cali consecutivi. La spesa in servizi è rimasta stazionaria”.
Inoltre, da Palazzo Koch si
rileva che “nei mesi più recenti si sono ulteriormente ridotte le vendite al
dettaglio (-0,3% in gennaio, in volume e al netto dei fattori stagionali)” e
“sulla fiducia delle famiglie pesa il maggiore pessimismo circa la situazione economica generale del Paese e l’accresciuta preoccupazione sulle condizioni del mercato del lavoro: la percentuale dei consumatori intervistati che prevede un forte aumento della disoccupazione nei prossimi dodici mesi è salita oltre il 30% in marzo, il doppio di quanto registrato lo scorso luglio. Incide sui giudizi dei consumatori anche il deterioramento dei bilanci familiari: le prospettive di risparmio sono viste come sensibilmente meno favorevoli”. Inoltre “le percezioni d’inflazione sono aumentate nell’ultimo semestre, in sintonia con la risalita dell’indice dei prezzi al consumo”.