Migliorano le previsioni degli economisti delle istituzioni finanziarie sulla crescita dell'area euro e sulla disoccupazione nei Sedici. E' quanto emerge dal bollettino mensile di novembre della Bce che riporta i risultati dell'indagine su 61 previsori esterni all'Eurotower. La crescita 2010 è stata rialzata all'1,6% (da 1,1% di tre mesi fa), quella del prossimo anno all'1,5% (da 1,4%), quella 2012 all'1,7% (da 1,6%). Confermata all'1,8% la crescita nel 2015. Quanto al tasso di disoccupazione, è confermato al 10,1% per quest'anno, mentre le stime scendono al 10% per il 2011 (da 10,2%), al 9,6% per il 2012 (da 9,8%) e all'8,3% per il 2015 (da 8,4%).
Quanto alla situazione attuale, nel testo si legge che "i recenti dati economici sono coerenti con la valutazione che la dinamica di fondo della ripresa rimane positiva, sia pure in presenza di incertezza" e questo implica "il perdurare della crescita del Pil in termini reali nella seconda metà di quest'anno". Il recupero dell'economia mondiale, spiega l'Istituto di Francoforte, "dovrebbe proseguire e quindi anche il suo impatto positivo sulla domanda di esportazioni dell'area euro". Allo stesso tempo la domanda interna del settore privato "dovrebbe contribuire alla crescita".