La clausola compromissoria sul ricorso all’arbitrato non potrà riguardare controversie relative al licenziamento e potrà essere pattuita e firmata solo al termine del periodo di prova o comunque passati 30 giorni dalla stipula del contratto, anche se a termine. Il ddl lavoro, rinviato in Parlamento dal Presidente della Repubblica, si presenta in questa nuova veste dopo l’ok della commissione Lavoro della Camera agli emendamenti proposti al provvedimento, che la prossima settimana approderà in Aula. “Abbiamo fatto un buon lavoro” che “sgombra il campo dalle polemiche che c’erano state” a partire dall’articolo 18, ha commentato il relatore Giuliano Cazzola (Pdl), sottolineando che la maggioranza “ha recepito il senso delle osservazioni” del capo dello Stato.
Le modifiche sull’arbitrato
(articolo 31) recepiscono anche l’avviso comune siglato dalle parti sociali lo
scorso 11 marzo e soddisfano il Governo, a partire dal ministro del Lavoro,
Maurizio Sacconi, così come i sindacati Cisl, Uil e Ugl. Ma non la Cgil, che
già non aveva sottoscritto la dichiarazione comune e ora si prepara a nuove
mobilitazioni.
Il Governo è però stato battuto
in commissione dove l’unico emendamento presentato dall’Esecutivo al ddl lavoro
e relativo all’articolo 20 sull’esposizione all’amianto dei lavoratori a bordo
delle navi di Stato è stato respinto..