Migliora l’andamento dei conti
pubblici nei primi sette mesi dell’anno. Tra gennaio e luglio, comunica il
Ministero dell’Economia, il fabbisogno del settore statale è stato di circa
43,1 miliardi, inferiore di circa 10,5 miliardi rispetto a quello dello stesso
periodo dell’anno scorso (pari a 53,674 miliardi). A luglio - aggiunge il
Tesoro – c’è stato un avanzo del settore statale pari, in via provvisoria, a
circa 2,7 miliardi, con un miglioramento di circa 6,3 miliardi rispetto al
fabbisogno dello stesso mese del 2009 (pari a 3,659 miliardi).
Il miglioramento del saldo del
settore statale a luglio, spiega il Ministero, “sconta dal lato dei pagamenti
un minore onere per interessi sul debito, un rallentamento nella dinamica dei
prelievi delle amministrazioni locali dai conti della tesoreria statale, infine
la mancata erogazione a favore delle Cei, già effettuata a giugno”. Si segnala
anche “il venir meno della sottoscrizione di obbligazioni a favore del sistema
bancario” a carico del Tesoro (i cosiddetti Tremonti bond), che a luglio del
2009 era stata pari a 1,450 miliardi.
Per gli incassi, inoltre, nel complesso c’è “una sostanziale tenuta del gettito fiscale che, analogamente allo scorso anno, ha risentito degli effetti dello slittamento dei termini di versamento delle imposte per i contribuenti soggetti agli studi di settore”.