Negli
ultimi sette giorni i prezzi dei carburanti alla pompa sono diminuiti di 1,6
centesimi al litro per la benzina e di 0,5 centesimi per il gasolio, con
variazioni in flessione delle quotazioni internazionali comprese tra 0,2
centesimi per il Platt’s benzina e 1,1 centesimi per il Platt’s gasolio. Nel
panorama europeo dei prezzi, l’Italia migliora la posizione dall’ottavo al nono
posto per la benzina e scende dal settimo al sesto posto per il gasolio, in una
classifica decrescente dal prezzo più caro a quello meno caro. E’ il risultato
della rilevazione settimanale condotta dalla Figisc Confcommercio.
“Su un’analisi puntuale effettuata su trentaquattro settimane di prezzi nazionali e quotazioni internazionali (dal primo gennaio al 27 agosto), non v’è traccia alcuna di quelle ‘asimmetrie’ o ‘doppie velocità’ che puntualmente vengono evocate quando si parla di prezzi. Sulla base delle variazioni delle chiusure del mercato internazionale dei prodotti lavorati di giovedì 26, inoltre, ci si può ragionevolmente attendere che i prezzi possano aumentare nell’ordine massimo di 1 centesimo per ambedue i principali prodotti, benzina e gasolio”, ha affermato Luca Squeri, presidente nazionale di Figisc Confcommercio.