Nessun buco da 9 miliardi nei conti pubblici italiani. Lo ha assicurato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che ha definito “un falso problema” quello sollevato su un quotidiano finanziario, in cui si citano alcuni rilievi della Corte dei Conti riguardanti somme da rimborsare a Bankitalia. Ma anche quest’ultima, come il Tesoro, esclude per l’anno in corso “aggravi sul deficit e sul debito”. Nel documento dei magistrati contabili si parlerebbe in particolare di un “debito fuori bilancio” non ancora saldato dal Viminale verso la Banca d’Italia, che dal 1997 al 2002 avrebbe anticipato agli enti locali soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti. Un debito che la Corte dei Conti chiederebbe di saldare entro il 2010. “Non esiste alcun tipo di buco”, ha spiegato Tremonti al termine della riunione dell’Ecofin a Bruxelles, parlando di “un fatto di contabilizzazione assolutamente noto”.
Dopo aver rassicurato sul
presunto 'buco', Tremonti è quindi tornato a sottolineare come, nell’attuale
situazione di crisi europea, l’Italia “non sta peggio di altri”, perché “lo
dicono i numeri”. E come nel nostro Paese non serva una nuova riforma della
previdenza: “noi l’abbiamo già fatta. Le pensioni per l’Italia non sono un
problema”.
Tremonti ha inoltre respinto la
lettura troppo pessimistica data alle cifre sul Pil italiano del quarto
trimestre 2009, peggiori del previsto. “Maggiori deficit non fanno più
crescita”, ha detto, sottolineando come “la Francia ha un Pil un po’ meno in
caduta, ma fa registrare un’esplosione del proprio deficit. E se per essere in
testa all’Europa per crescita bisogna avere deficit maggiori, allora dico:
grazie”.