CERNOBBIO - “Per rafforzare il ritorno alla crescita occorre
puntare con decisione su due opportunità presenti nel nostro Paese e tra loro
collegate: quella del sistema dei servizi e quella della crescita e dello
sviluppo del Mezzogiorno”. Con queste parole il presidente di Confcommercio,
Carlo Sangalli, ha inaugurato l’edizione 2010 del Forum di Cernobbio in
programma fino a sabato 13 a Villa d’Este.
“Il nostro Paese – ha proseguito
Sangalli - ha la necessità assoluta di accelerare ed irrobustire la dinamica
del ritorno alla crescita”. Ma “tenendo presente che già oggi le imprese dei
servizi di mercato contribuiscono alla formazione del valore aggiunto e
dell’occupazione in misura superiore al 40% del totale. E, soprattutto,
ricordando che è proprio da questa economia dei servizi e dai suoi incrementi
di produttività che potrà venire una spinta importante al rafforzamento della
crescita”.
Il punto quindi, per il
presidente di Confcommercio, è quello di “mettere in campo anche una politica
per i servizi” sul modello del pacchetto di proposte “Europa 2020” messo a
punto dalla Commissione europea. “Chiediamo – ha specificato Sangalli - una
politica per i servizi per potenziare la dotazione infrastrutturale del nostro
Paese”, oltre a “una politica per
sviluppare i servizi alle persone ed i servizi alle imprese” e a “una
politica per il turismo. Fare fruttare di più e meglio lo straordinario asset competitivo dell’identità
italiana e della sua offerta turistica non solo è possibile, ma è assolutamente
necessario”. A questo ultimo proposito è sempre più necessario, in particolare,
“l’allineamento delle aliquote IVA per il settore ai livelli più competitivi
praticati da altri Paesi europei”.
A beneficiarne sarà in
particolare il Mezzogiorno, che “resta una grande questione nazionale perché –
ha sottolineato il presidente di Confcommercio - è più che mai chiaro che la
nostra strategia fondamentale di permanenza in Europa dipende dal rilancio del
Sud”. Servono “più crescita, più sviluppo, più coesione sociale, con una tutela
rigorosa della sicurezza e della legalità”, che sono
i “fondamentali delle regole per
lo sviluppo del Mezzogiorno e non solo”. Quanto al “Piano per il Sud” cui il Governo sta lavorando, Sangalli lo
ha definito “particolarmente rilevante nella strategia per la crescita e lo
sviluppo dell’intero Paese”. E la Banca del Mezzogiorno “è un’iniziativa
importante per risolvere i problemi specifici del rapporto tra pmi e credito”.
Per quanto riguarda le riforme,
Sangalli ha ribadito che sono necessarie soprattutto quelle mirate a
“rafforzare produttività e competitività, oltre a quelle in materia fiscale”.
“Condividiamo – ha specificato - quanto è stato fatto per stabilizzare gli
andamenti della finanza pubblica e una politica di bilancio sobria e prioritariamente
attenta al rafforzamento degli strumenti di sicurezza sociale. Ma, ora, occorre
fare qualcosa di più per sospingere il ritorno alla crescita”.
Il presidente di Confcommercio
ha chiuso il suo intervento con un appello: “vediamo cosa può essere fatto tempo
per tempo e senza scassare i conti pubblici. Partiamo pure dai redditi da
lavoro e vediamo, ad esempio, se possono essere rese permanenti ed ampliate le
misure di riduzione del prelievo fiscale sui premi di risultato e sugli
incrementi salariali derivanti dalla contrattazione di secondo livello. Ne
guadagnerebbe la produttività, i redditi da lavoro, i consumi”. La priorità è
quella di “interrompere la spirale pericolosa tra consumi in sofferenza e
crescita della disoccupazione”. E per farlo “occorre, tra l’altro, affidarsi
un po’ di più alla domanda interna: agli investimenti, ma anche
ai consumi delle famiglie”.
“Stiamo attraversando – ha
concluso Sangalli - una transizione difficile dalla recessione al ritorno alla
crescita. Ma l’Italia ha mostrato di
avere qualche buon fondamentale e, soprattutto, ha ancora rilevanti
opportunità”.