Presso la sede di Confcommercio
si è svolta l’Assemblea Generale di Assopetroli. Dopo il saluto del presidente
confederale, Carlo Sangalli (vedi testo a parte, ndr), la parola è
andata al presidente Franco Ferrari Aggradi per la sua relazione. Dopo aver sottolineato
come Assopetroli costituisca con Confcommercio “un binomio indissolubile nella
società italiana perché entrambe rappresentano l’anello di congiunzione tra il
sistema produttivo ed il consumatore finale”, Ferrari Aggradi ha elencato una serie impressionante di
dati che fotografano la crisi di questi anni. Uno tutti: i consumi dei prodotti
petroliferi in Italia si sono contratti, negli ultimi sei anni, di ben 18
milioni di tonnellate, di cui 5 soltanto nel 2009. Per questo, è necessario
“smantellare” l’oppressione fiscale e
burocratica che grava sulle imprese, a partire dall’addizionale IRES del 6,5
per cento che grava su molti degli associati ad Assopetroli. Si tratta di
“un’imposta - ha sottolineato Ferrari Aggradi - che accomuna in modo totalmente
arbitrario noi commercianti ai veri beneficiari del caro-petrolio: l’industria
petrolifera, ma anche l’Erario, che in quella congiuntura ha realizzato un
gettito IVA straordinario, oltre ai lauti dividendi dell’azienda leader di cui
è azionista”. Al danno si è aggiunta poi la beffa dei “controlli inquisitori”
operati dall’AEEG sul divieto di traslazione dell’imposta sui consumatori da
cui potrebbero scaturire gravose sanzioni a carico delle imprese. “Contro
questa enormità – ha sottolineato Ferrari Aggradi - Assopetroli è determinata a
tutelare gli associati promuovendo il contenzioso in tutte le sedi possibili,
affinché i rivenditori siano estromessi una volta per tutte dal provvedimento,
e riconquistino un pezzo della loro libertà d’impresa”.
Passando
ad esaminare il comparto Energia,
il presidente di Assopetroli ha quindi perorato l’istituzione di un “Tavolo
Interministeriale Permanente” che veda la presenza dei Ministeri interessati
(Sviluppo Economico, Economia e Finanze, Ambiente e Infrastrutture), degli
operatori e delle parti sociali, per orientare in modo efficacie il sistema
degli incentivi verso gli usi più produttivi e convenienti. In questo ambito,
Ferrari Aggradi ha sottolineato la “assoluta centralità degli interventi volti
ad ottenere il risparmio energetico attraverso la riqualificazione degli
attuali edifici”. Una coerente
iniziativa su questo versante consentirebbe al Paese un risparmio importante in
termini di energia primaria, tra il 20 ed il 50 per cento. Per questo è
essenziale per Assopetroli tornare ad incentivare il Contratto Servizio Energia
con l’IVA agevolata al 10%.
Quanto
al comparto Extrarete, Ferrari
Aggradi ha messo in evidenza come i rivenditori continuino a rappresentare, nel
contesto normativo, una sorta di “ibrido giuridico” che deve essere corretto.
Da un lato infatti sono posti alla stessa stregua delle compagnie petrolifere
ed assoggettati a controlli particolarmente stringenti da parte
dell’Amministrazione finanziaria. Ma dall’altro non si vedono riconosciuti gli
stessi benefici e tutele: uno “squilibrio normativo immotivato che penalizza la
competitività delle nostre imprese e altera la concorrenza a vantaggio dei
grandi operatori integrati”.
Tra i temi urgenti che
interessano questo comparto, il presidente di Assopetroli ha ricordato la
necessità di un riequilibrio del gravame fiscale sul gasolio da riscaldamento,
che in Italia è quattro volte maggiore della media europea, rispetto a quella
che grava sul gas metano.
Trattando
infine i temi che riguardano la rete
carburanti, Ferrari Aggradi ha ricordato che
la
“selfizzazione” avanza ed entro l’anno si potrà raggiungere l’obiettivo
prefissato del maggior numero di impianti self-service in Europa, mentre
l’incentivazione alle chiusure volontarie di impianti “potrà agevolare una
riduzione non dirigistica del numero degli impianti”.