Secondo il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, la cosiddetta strategia 'Europa 2020', nuova edizione della 'Strategia di Lisbona' che nel 2000 aveva fissato l’obiettivo - fallito - di fare dell’Ue, entro quest’anno, l’economia più competitiva del mondo, “è un documento interessante”, ma dovrebbe essere “coordinato con la struttura della 'exit strategy' dalla crisi”. Per il ministro, che ha parlato alla stampa a Bruxelles a margine del Consiglio Ecofin, “l’importante è che non si trasformi in un bancomat della spesa pubblica”. “Deve essere chiaro che la Commissione non può da un lato chiederci di ridurre la spesa e dall’altro di spendere. Bisogna che coordini l’impulso a ridurre il deficit con quello a spendere per gli obiettivi della strategia, considerando che siamo ancora in una fase critica”, ha osservato ancora il ministro.
La strategia 'Europa 2020', proposta dalla Commissione europea, stabilisce degli obiettivi da raggiungere nei prossimi 10 anni, in termini, ad esempio, di ricerca, istruzione, ambiente e anche coesione sociale. Gli obiettivi, tuttavia, “sono ancora in fase di elaborazione”, ha ricordato Tremonti. E quanto ai progetti che verranno promossi, ha concluso, “noi vorremmo che fossero il più possibile europei”.