Sindacati e imprese insieme per
il rilancio del Paese. E’ l’obiettivo del cosiddetto 'manifesto' illustrato dal
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, alla platea di imprenditori
associati a Confindustria e riuniti a Parma in occasione dell’assise biennale
della confederazione.
Secondo il sindacalista, “è tempo di fare insieme, imprese e sindacati, un manifesto che abbia alcuni punti fondamentali: la riforma del fisco, l’energia, le infrastrutture, la riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione e dei costi della politica”. Bonanni si è soffermato in particolare sugli ultimi due punti, citando alcuni esempi tutti italiani come il caso del presidente della Provincia di Bolzano che guadagna di più del governatore della California e quello del consiglio comunale di Houston, composto da 11 consiglieri contro i “venti del mio paese in Abruzzo”. Il segretario generale della Cisl ha quindi preso le distanze dalla Cgil che Bonanni, incassando gli applausi della platea di imprenditori: “la parte maggioritaria del sindacato - ha detto - si prende le sue responsabilità, ma c’è una parte minoritaria che insiste con vecchi riti e comportamenti non consoni con la situazione che stiamo vivendo”. Una dura critica, insomma, al “comportamento di chi ostacola, si frappone e mette veti”.