Sulla manovra per il prossimo biennio finora sono circolate solo “voci confuse e confusionarie”, nessuna decisione è stata presa. La precisazione è arrivata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, mentre è opinione comune che Finanziaria sarà pronta quasi certamente tra la fine di maggio e i primi di giugno sebbene tutti siano d’accordo sul fatto che i dettagli ancora non si conoscono. E’ data per scontata, comunque, una stretta su statali e pensioni e l’adozione del taglio del 5% per le indennità parlamentari e dei manager pubblici di primo piano. La manovra dovrebbe valere tra i 25 e i 28 miliardi ma per quest’anno comunque la correzione sarà con ogni probabilità tra i 12,5 e i 13 miliardi. Secondo il ministro Brunetta, dovrà incardinarsi su “lotta all’evasione e certamente su tagli agli sprechi” e si interverrà su “tutte le grandi voci negative della spesa corrente, e ce ne sono tante. Le categorie che saranno toccate protesteranno, ma sono sicuro che gli italiani capiranno”.
Tra conferme e smentite i
capitoli più controversi della manovra riguardano, ripetiamo, statali e
pensioni.
STATALI – L’ultima finanziaria
ha accantonato le sole risorse per la vacanza contrattuale. Mancano così i
fondi per i rinnovi. La posta - ha calcolato la Corte dei conti - varrebbe 5,3
miliardi per il prossimo triennio. Tra le ipotesi allo studio dei tecnici ci
sarebbe anche il congelamento, seppure temporaneo, degli aumenti per il
personale pubblico non contrattualizzato: la misura varrebbe tra un miliardo e
un miliardo e mezzo. E’ il comparto pubblico che contempla appunto i
magistrati, i prefetti, i professori universitari e le forze armate. Un
ulteriore stretta arriverebbe dallo slittamento delle buonuscite dello Stato ai
dipendenti che vanno in pensione. Complessivamente sono attesi risparmi tra i
6,5 e gli otto miliardi.
PENSIONI - Il ministro Brunetta
ha confermato che eè allo studio il blocco di una delle due 'finestre' per le
pensioni di anzianità previste per il 2011 che potrebbe valere un miliardo
l’anno. Una nuova stretta sarebbe inoltre in programma sulle false pensioni di
invalidità e su quelle cosiddette di 'accompagnamento'.
ENTRATE - Oltre al mancato rifinanziamento dell’imposta agevolata al 10% sui premi di produttività si parla soprattutto di lotta all’evasione da intensificare oltre ad una sorta di regolarizzazione per gli immobili 'fantasma' che l’Agenzia del Territorio ha identificato; nuovi controlli inoltre sul fronte dei giochi pubblici. Al momento più che nuovi giochi sarebbero infatti allo studio norme contro il gioco clandestino, con una particolare attenzione ai giochi on line e ai gestori stranieri che operano in Italia senza rispettare la normativa.