A fine
2009 l’insieme del settore TCCFC (Trasporti, comunicazioni e consumi fuori casa) contava
603.204 imprese registrate: oltre la metà (più di 320mila) costituita da
alberghi e ristoranti, 205.184 imprese operanti nel campo dei trasporti e
comunicazioni, circa 76mila nel campo delle attività culturali, ricreative e
sportive. Rispetto al
2000 la consistenza del comparto si è rafforzata (+82.129 imprese registrate)
in tutte le sue componenti. Una quota significativa dell’incremento ha
riguardato gli alberghi e pubblici esercizi (+59.781), un settore dove “le
iniziative imprenditoriali sono state favorite sia dalla necessità di
garantire e consolidare la capacità ricettiva in molte aree del Paese, specie
nelle regioni del Sud, sia di assecondare con servizi di ristorazione
adeguati la forte
tendenza a effettuare pasti fuori casa, soprattutto in occasione del pranzo,
non necessariamente legati ad attività complementari al tempo libero”.
Escluso
il comparto dei trasporti terrestri, tutti gli altri hanno evidenziato un
grande impulso alla crescita, in particolare le attività ricreative, culturali
e sportive (+19.724 imprese) e quello delle poste e telecomunicazioni. In
questo ultimo caso l’incremento, molto accentuato, è dipeso dallo sviluppo
delle attività legate ai servizi telefonici (phone center e Internet point)
gestite in larga parte da imprenditori extracomunitari. Per effetto di questi andamenti, il
peso complessivo del settore rispetto al totale delle imprese è moderatamente
cresciuto, passando dal 9,1% del 2000 a 9,9% del 2009.
Per quanto riguarda la forma
giuridica, è cresciuta l’incidenza delle società di capitali (dal 12% del 2000
al 18,8% del 2009) e delle società di persone (dal 27,7% al 29,6%), a scapito
delle ditte individuali che comunque rappresentano ancora il 46,7% del totale
delle imprese del settore. Mentre per quanto concerne la dinamica imprenditoriale, nel 2009
si è registrato un saldo negativo (-12.553 imprese tra nuove iscrizioni e
cessazioni) che ha interessato tutti i comparti.
Nel 2009 gli occupati
dell’aggregato TCCFC sono stati circa 3,4 milioni, pari al 14% del totale, con
un contributo di circa il 21% all’input di lavoro dell’intero settore dei
servizi.
Il comparto dei Trasporti, poste
e telecomunicazioni ha occupato un milione e 600mila persone, soprattutto nei
trasporti terrestri. Altra quota rilevante di occupati (1,4 milioni) opera nel
settore della ricettività, ristorazione e del tempo libero. Rispetto al 2002
l’occupazione è cresciuta di 148mila unità (+4,5%), soprattutto nei segmenti
della ristorazione (+67mila) e dei trasporti terrestri (+73mila), mentre le
poste e telecomunicazioni hanno registrato una flessione di 11mila unità.
Nel
2009, però, c’è stata una
battuta d’arresto delle positive performance occupazionali registrate in
passato: la contrazione è stata dell’1,8%, ma in alcuni settori il calo è stato
molto più pesante come nei ‘trasporti marittimi ed aerei (-7,9%) e nelle
attività collegate con l’accoglienza turistica (-2,9%).
Nel
2009, infine, il valore aggiunto prodotto dall’intero comparto TCCFC, misurato
in termini reali, ha proseguito nel trend negativo iniziato l’anno precedente,
registrando una flessione del 2,8%, un risultato pari alla metà di quello medio
nazionale (-5,5%).
Tutti i settori che compongono
l’aggregato sono stati interessati dal risultato negativo. Ma è da sottolineare
in negativo la performance dei ‘trasporti marittimi ed aerei’
(-6,2%), per gli effetti della
crisi e della ristrutturazione di Alitalia.