Imprese e sindacati hanno raggiunto un accordo su 4 punti
dei 7 esaminati nel corso del secondo tavolo per lo sviluppo e la crescita del
Paese,che si è tenuto presso la sede dell’Abi a Roma. L'intesa è stata
raggiunta sugli ammortizzatori sociali, la ricerca e l’innovazione, il sud e la
semplificazione. “A nome di tutti - ha affermato il presidente di
Confindustria, Emma Marcegaglia - siamo molto soddisfatti del risultato
ottenuto. Voglio ricordare che ci siamo auto convocati due settimane fa per
condividere posizioni su temi fondamentali per la crescita e l’occupazione”.
Marcegaglia ha voluto sottolineare che il metodo che le parti sociali e le
associazioni delle imprese si sono date “è stato molto positivo. Abbiamo
lavorato con la grande volontà di arrivare a posizioni comuni. Già da domani si
comincia a lavorare e ci rivedremo tra quindici giorni”. Venerdì prossimo,
quando i testi definitivi delle proposte verranno pubblicati e inviati a
Palazzo Chigi e ai ministri interessati. Al governo verrà poi chiesto un
incontro, e alla fine del percorso verrà presentato un documento unico in cui
confluiranno le proposte su tutti i sette diversi temi affrontati. Il
confronto, come detto si è già chiuso sulle proposte per sostenere ricerca e
innovazione (a partire dalla conferma del credito d'imposta, in un pacchetto di
misure dal valore di un miliardo). E sull’emergenza sociale, con un pressing
per il rinnovo degli ammortizzatori in deroga e perché ci sia la garanzia che i
lavoratori in mobilità non rischino alla scadenza di restare senza reddito e
senza poter andare in pensione per gli effetti della riforma previdenziale.
Temi su cui da tempo si batte la Cgil, perché “la crisi - ha sottolineato il
segretario generale Guglielmo Epifani - non porta automaticamente a nuova
occupazione, bisogna agire urgentemente anche perché in molte imprese, anche
alla Fiat, già da novembre c'e' il problema di non lasciare i lavoratori
nell'incertezza. Si e' trovata una convergenza di tutti, era la parte più
urgente: ci siamo posti dieci obiettivi, tra cui l'estensione della Cig in
deroga, ma anche la richiesta di lavorare bene sulla cassa integrazione
ordinaria, straordinaria e sui contratti di solidarietà”. Sindacati e imprese
sono d'accordo anche sulle proposte per efficienza e semplificazione della
pubblica Amministrazione. E sulle cose da chiedere per il Mezzogiorno. Le ha
riassunte il segretario generale della Cisl, Raffale Bonanni: la prima è “un
protocollo per la legalità e la sicurezza tra il ministero degli interni e
tutte le organizzazioni economiche e sociali con proposte forti e per un forte
contrasto anche al lavoro sommerso”.