Fipe boccia le iniziative a
carico dei pubblici esercizi contenute nella riforma del codice della strada
approvato dal Senato. In particolare viene contestato l’obbligo di impedire la
somministrazione di bevande alcoliche a partire dalle due di notte e l’obbligo
di detenere un etilometro all’interno dei ristoranti. Molti interventi inseriti
nel pacchetto sulla sicurezza stradale sono inefficaci per prevenire gli
incidenti stradali collegati all'abuso di alcol e scaricano sul settore dei
Pubblici Esercizi altri divieti, nuovi costi e burocrazia. “L’anticipazione del
divieto alle ore 02:00 – ha spiegato il presidente Fipe, Lino Stoppani –
favorirà nomadismo, trasgressione e abusivismo. L’introduzione generalizzata
degli etilometri avrà effetti sui costi e sulla organizzazione del lavoro e
l'obbligatorietà di cartellonistica introducono altra burocrazia inutile. È
disarmante constatare come la Politica sia lontana dalla realtà e insista con
provvedimenti pretestuosi che penalizzano tutta la filiera agro-alimentare e
avranno effetti sulle dinamiche del Turismo nel nostro Paese. È deludente e
mortificante per il settore dei pubblici esercizi constatare questo accanimento
vessatorio, mentre il problema andrebbe affrontato inasprendo controlli e
sanzioni, coltivando i buoni comportamenti, che toccano il ruolo educativo e
formativo dello Stato. Meglio ancora se a tutto ciò si accompagna anche la
sensibilità e la responsabilità dagli operatori, ma tralasciando
provvedimenti inutili e autolesionistici”. Secondo Fipe il testo che
adesso passerà alla Camera cerca di scaricare sui pubblici esercizi la
responsabilità di un servizio pubblico che a loro non compete.