Nell’ambito del convegno su “Innovazione e Mercato It in
Italia, Assintel ha presentato il suo tradizionale Report annuale sul mercato
del software e servizi IT effettuata da Nextvalue.
Il mercato dell’Information Technology in Italia nel 2010 riflette la crisi
generalizzata dell’economia e subisce un calo -7,6%, con un volume complessivo
che si attesta a 19.271 milioni di Euro, segnando un nuovo record negativo dopo
il giĂ preoccupante -4,5% dello scorso anno. Hardware a picco -18,6%, in
ripresa il Software +2,7%, male i Servizi IT-3,8%. L’area PC cresce in termini
di numero di pezzi venduti +6,1%, ma purtroppo i prezzi calano molto piĂą
velocemente -25%. E il Sistema-Paese continua a perdere in competitivitĂ a
causa della mancanza di politiche strutturali di investimento in Innovazione.
Infatti il dato italiano è peggiore
rispetto alla media europea -6,3%, mentre le altre economie internazionali sono
giĂ in crescita: Nord America al +2,5%, Giappone +0,6%, Cina +11,5% e India +
13,5%. I segnali di ripresa ci sono, soprattutto dal secondo semestre, ma ci
aspetta un lungo periodo di transizione, durante il quale il mercato sperimenta
una “nuova normalità ” fatta di ridimensionamento degli investimenti,
contrazione delle risorse, ottimizzazione dei processi; e la galassia delle
imprese si sta contraendo, a beneficio di una razionalizzazione dell’Offerta.
Il mercato IT Italiano nel 2010
Il mercato IT italiano nel 2010 cala complessivamente del
-7,6% su base annua, con un volume complessivo di 19.271 Milioni di Euro: manca
all’appello circa 1 Miliardo rispetto allo scorso anno, che già era stato il
peggiore dal 2001. Tutti i
principali segmenti di mercato hanno il segno meno fuorché quello Consumer, che
sale di un modesto +1,2% con 1.264 Milioni di Euro di spesa IT. Dato da leggere
in modo piĂą positivo di quanto appaia, a fronte di una diminuzione media dei
prezzi del -6,5%.
Unico altro segnale
– e non segno – positivo è l’inversione di tendenza del segmento Banche, che in
qualitĂ di maggior spender IT rallenta la riduzione degli investimenti passando
dal -6,5% dello scorso anno al -3,7% del 2010. Segno rosso invece per tutti gli
altri segmenti: in coda alla classifica l’Industria -13,6% e il
Commercio/Distribuzione/Servizi -12,7%, seguite da Logistica e trasporti -9%,
PA -8,6%, TLC -7,7%, Assicurazioni
-5,6%, Enti locali -4,3% e SanitĂ -3,9%. A livello dimensionale, la spesa
IT nel settore Business peggiora rispetto al 2009 segnando un complessivo
-8,2%. Le contrazioni maggiori sono delle aziende piĂą piccole: -13,7% per le
micro, -10,5% per le piccole e -9.9% per le medie imprese. In lieve
miglioramento la fascia alta degli spender IT, che risale di 0,2 punti segnando
però un -6,4%.
Hardware, Software e Servizi IT
In picchiata l’Hardware -18,6%, male i Servizi IT -3,8% ma
meglio dello scorso anno - erano al -6,3% -, e segno positivo per il Software
+2,7%: questa in sintesi la fotografia dei tre segmenti di cui è composta la
Spesa IT italiana.
Hardware
Dopo la giĂ significativa riduzione della spesa in
Hardware nel 2009, quest’anno il dato è decisamente peggio: la spesa si riduce
del -18,6% e il peso percentuale del comparto sul totale della spesa IT scivola
dal 35% al 31%, soprattutto a causa delle dinamiche dei prezzi e degli effetti
della virtualizzazione come alternativa all’acquisto di “ferro”. L’area PC
cresce in termini di numero di pezzi
venduti +6,1%, ma purtroppo i prezzi calano molto piĂą velocemente -25%,
determinando il complessivo segno meno. In picchiata anche la spesa per
l’acquisto dei Server -17% e di stampanti -10,4%.
Tengono meglio i Servizi di Assistenza tecnica e di
Manutenzione, che registrano “solo” un calo del -6,9%.
Software
Se è vero che il
Software è sinonimo di innovazione e di intelligenza di processo, è molto
significativo il fatto che questo comparto, nonostante la flessione generale
del settore IT, evidenzi un segno positivo ormai da alcuni anni, passando dal
+0,6% del 2009 al +2,7% nel 2010, con un volume di 4.348 Milioni di Euro.
Il Software di
Infrastruttura Middleware è il segmento che ha le migliori performance: +5,6%
per 1.415 Milioni di Euro e cresce per l’ottavo anno consecutivo a ritmi
elevati.
Il Software
Applicativo, dopo la lieve flessione dello scorso anno -0,4%, riprende a
crescere con un +1,4% 2.404 Milioni di Euro: le migliori performance continuano
ad essere della Business Intelligence +5,7% e del Content Management +3,7%,
mentre la peggiore si conferma essere quella dei Package Gestionali -0,4%.
Il Software di
Sistema riprende a crescere, seppure lievemente, del +0,8% raggiungendo quota
529 Milioni di Euro, ma lo scorso anno era al -3,1%.
Servizi IT
Ad essi gli utenti destinano la quota di investimenti
maggiore ed essi rimangono pari al 47% dell’intera spesa IT: in valore assoluto ciò corrisponde a
9.023 Milioni di Euro, ma segnano un calo del -3,8%. Meglio comunque rispetto
allo scorso anno, quando il comparto segnava un -6,3% rispetto all’anno
precedente. Continua infatti sia la penuria di nuovi progetti IT, sia e
soprattutto il detrimento delle tariffe professionali.
Le peggiori
performance sono dei Servizi Professionali di Sviluppo e Manutenzione
Software -7,7%, dei Servizi di Infrastructure e Workplace Management -5,7% e
del Process Management -3,5%. A seguire: Formazione -2,5%, Sviluppo progetti e
System Integration -1,9% e gli unici lievi dati positivi dell’Application
Management +0,7% e della Consulenza +1,2%.
La domanda di Software e Servizi
Il 41% dei CIO pone al vertice delle proprie prioritĂ
l’ottimizzazione dei costi, con un trend in contrazione rispetto al 44,3% dello
scorso anno e addirittura al 75,2% registrato nel 2008: segnale che si sta
consolidando il concetto per cui una volta ottimizzati i costi di gestione,
anche attraverso i tagli, la strada da percorrere per l’efficienza diventa
quella della Reingegnerizzazione dei Processi e dell’organizzazione 18% in
salita rispetto al 13,8% del 2009: questa scalza al secondo posto delle
citazioni la Ristrutturazione/riorganizzazione aziendale 8%.
L’indicazione prevalente circa la variazione di budget IT
prevista per i prossimi 12 mesi è “nessuna variazione” che registra il 70% dei
consensi era il 48% lo scorso anno: questo è sintomo di una situazione di
marcata “attesa” nei confronti dello scenario di mercato. La restante quota si spartisce in un 17% di
aziende che dichiarano riduzioni del budget a fronte di un 13% di aziende che
invece prevedono incrementi.
L’allocazione del budget della Direzione Sistemi
Informativi rispecchia la situazione conservativa: il 69% è destinato alla
spesa ricorrente e solo il 31% a nuovi progetti. Come di consueto la ricerca
offre un ampio spaccato sulle intenzioni e le prioritĂ di investimento IT nei
prossimi 12 mesi, espresso attraverso mappe di attrattivitĂ .
Per quanto riguarda il Software applicativo, è come sempre
elevata l’attenzione dei CIO verso le soluzioni di Extended ERP, che mantiene
saldamente il primo posto con il 55%, il CPM e la Business Intelligence 52%, il
Web Content Management 50% e il CRM 50%.
Maggiore attenzione è data al comparto delle
Infrastrutture tecnologiche, perché la loro razionalizzazione porta a economie
di scala utili all’impresa. Mantengono anche quest’anno i primi posti gli
investimenti in Sicurezza Software 76% e Hardware 74%, al terzo posto quelli
nell’area della Rete system e network management, al 69%.
Per i Servizi IT, il motto che oggi segue la Domanda
potrebbe essere “fare poco di meno con molto di meno”, e ciò impatta
direttamente sulle tariffe professionali e sul margine degli Operatori. Ai
primi posti troviamo i servizi di Sviluppo e Manutenzione evolutiva del
Software 76%, lo Sviluppo di nuovi progetti 70% e la Formazione tecnica 64%.
E’ confermato buono, infine, il livello di soddisfazione relativo al proprio fornitore ICT abituale: è pari a 7,4, in una scala da 1 a 10 lo scorso anno era 7,2.