Il mercato dell’auto in Italia continua a perdere quota e segna a luglio un tonfo del 25,97%, a 152.752 unità. Si tratta del maggior calo da gennaio 2009, quando il settore era all’apice della crisi. Sui sette mesi le immatricolazioni segnano una variazione di
-1,48%%, a 1.317.260 unità. Male
anche l’usato: sono stati registrati 394.050 trasferimenti di proprietà con una
riduzione del 3,26%. Il volume globale delle vendite (546.802 autovetture) ha
dunque interessato per il 27,94% auto nuove e per il 72,06 % auto usate. I dati sono stati resi noti dal
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. A giugno le immatricolazioni
avevano registrato una flessione del 19,12%.
Fiat Group Automobiles torna
nuovamente al di sotto del 30% quanto a quota di mercato avendo conquistato il
29,09% delle vendite, in calo rispetto al 33,55% di un anno fa. A giugno la
quota era al 30,41%, in lieve salita rispetto al 29,83% di maggio.
Riguardo ai singoli marchi del
Lingotto, Fiat ha immatricolato 32.245 unità (-39,53%) rispetto alle 53.320 di
luglio 2009, Alfa Romeo 4.967 unità (-4,85% sulle 5.220 di un anno fa) e Lancia
7.221 unità (-32,40% rispetto alle 10.682 di un anno fa). Sui sette mesi il
gruppo torinese ha immatricolato 404.495 unià, in calo del 9,44% sul pari
periodo.
Tra i costruttori esteri, Ford
si riprende il trono da cui l’aveva scalzata Volkswagen a giugno e totalizza
13.150 immatricolazioni, comunque in calo del 35,13% rispetto al pari periodo
2009, Volkswagen le è dietro con 11.421 unità e una variazione di +0,48%. Terza
è Opel ( 10.088 unità, -13,21%), quindi Peugeot (9.013 unità, -32,14%), Citroen
(8.357 unità, -16,39%) e Renault (8.124, -12,62%). In chiaroscuro i costruttori
di auto premium: Audi cede il 13,22%, a 5.455 unità, Bmw è in rialzo del
12,41%, a 4.392
unità, Mercedes cede il 10,41%, a 5.060 unità e Porsche guadagna il 22,16%, a 700 unità.