Maggiore ottimismo per il futuro nonostante il problema
dell'accesso al credito che per il 19,9% delle imprese italiane si è aggravato
negli ultimi mesi. Sono i dati salienti dell’indagine condotta dalla Banca
d’Italia e dal Sole 24 Ore sulle aspettative di inflazione e crescita. “C’è una
sostanziale stabilizzazione delle valutazioni in merito all'attuale situazione
economica generale, che è ritenuta immutata rispetto a tre mesi fa dal 65,3%
delle imprese (contro il 63,9% della rilevazione di settembre); rimane
invariato (a 3,1 punti percentuali) il saldo tra giudizi positivi e negativi”.
Secondo l’indagine, “le valutazioni circa le prospettive a breve termine della
situazione economica generale confermano i segnali più favorevoli emersi a
partire dall'inchiesta di giugno: rispetto al 6 settembre, si riscontra una
riduzione di circa 4 punti percentuali della quota di imprese che giudica nulla
o assai modesta la probabilità di miglioramento nei prossimi tre mesi”. Note
negative arrivano sul fronte del credito e dell'occupazione. Rimangono
sfavorevoli le attese a breve termine sul mercato del lavoro: la quota di
imprese che stimano una riduzione del numero di addetti (28,6%) si conferma
superiore a quella che ne prevede un incremento (9,7), in misura analoga alla rilevazione precedente. Il
saldo negativo è particolarmente ampio nell’industria, dove il 30,8% delle
imprese prevede una riduzione dell’impiego di lavoro e solo il 7,4% ne attende
un incremento. Il 19,9% delle imprese (18,6 a settembre) valuta che le condizioni
di accesso al credito siano peggiorate rispetto a tre mesi fa; il 74,8% (75 a
settembre) le giudica invariate, mentre il restante 5,3% (6,3 a settembre) ne
indica un miglioramento. Rispetto alla precedente rilevazione il saldo tra
giudizi positivi e negativi passa da -12,3 a -14,6. L'indagine mostra una
sostanziale stabilizzazione delle valutazioni in merito all'attuale situazione
economica generale, che è ritenuta immutata rispetto a tre mesi fa dal 65,3 per
cento delle imprese (contro il 63,9 della rilevazione di settembre; rimane
invariato (a 3,1 punti percentuali) il saldo tra giudizi positivi e negativi.
Le valutazioni delle imprese segnalano un lieve recupero congiunturale della
domanda; il saldo percentuale tra le imprese che indicano un miglioramento e
quelle che indicano un peggioramento e' diventato positivo (3,1 punti da -4,4
in settembre). L'incidenza dei giudizi di stabilità delle condizioni operative
aziendali nei prossimi tre mesi sale al 73,2 per cento dal 63,4 del trimestre
precedente. Al momento delle interviste, per il 70,5 per cento delle imprese le
condizioni per l'investimento risultano invariate rispetto al periodo
precedente; il 13 per cento ne segnala un peggioramento, il 16,5 un
miglioramento, confermando, pur con una riduzione, il saldo positivo rilevato
in settembre. Le valutazioni sono più favorevoli nel comparto dei servizi.