Secondo i dati Istat, a giugno
le esportazioni italiane sono aumentate del 22,8% rispetto allo stesso mese del
2009, mentre le importazioni sono cresciute del 30,4%. Per l’export si tratta
del rialzo maggiore dal gennaio del 2001. A giugno il disavanzo commerciale
risulta pari a 3.058 milioni di euro, in peggioramento rispetto a quello di 899
milioni di euro dello stesso mese dell’anno precedente. Le dinamiche
congiunturali dei flussi, misurate dai dati destagionalizzati, evidenziano a
giugno, rispetto al mese precedente, un incremento del 5,6 per cento per le
esportazioni (+9,2% per i paesi extra-Ue e +2,9% per i paesi Ue) e un aumento
del 3,2% per le importazioni (+3,5% per i paesi Ue e +2,9 per quelli extra-Ue).
Negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni
crescono del 6,7% e le importazioni dell’8,4%. Nel primo semestre 2010,
rispetto al corrispondente periodo del 2009, le esportazioni sono aumentate del
12,6 per cento, con una dinamica leggermente più vivace per i paesi extra Ue
(+13,2%) rispetto a quelli non comunitari (+12,2%) e le importazioni del 18,5%
(+21,6% per l'area extra Ue e +16,2% per quella Ue). Nei primi sei mesi
dell'anno il deficit commerciale, pari a 14,2 miliardi di euro, è più ampio di
quello del corrispondente periodo del 2009 (4,8 miliardi di euro). Nei primi
sei mesi 2010 l'aumento del valore delle esportazioni rispetto allo stesso
periodo del 2009 e' determinato da una crescita dei volumi (+8,3%), più ampia
di quella dei valori medi unitari (+3,9%). Anche dal lato delle importazioni i
volumi registrano incrementi maggiori di quelli dei valori medi unitari
(rispettivamente +10,3% e +7,5%).