Arrivano i primi dubbi sulle nuove misure di riorganizzazione del mercato carburanti. A sollevarli è il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, che, pur promuovendo la gran parte dei nuovi indirizzi condivisi da Governo, gestori, consumatori e petrolieri, esprime qualche perplessità proprio su uno dei punti cardine della riforma: il prezzo settimanale.
L’Autorità sta studiando la novità perché, ha spiegato il Garante, il prezzo settimanale “espone al rischio di possibili accordi coordinati”, di modo che “tutti potrebbero salire di prezzo lo stesso giorno”. E questo, ha osservato, “potrebbe togliere quel po’ di concorrenza che c’è”. Il protocollo è dunque al vaglio dell'Antitrust, che però non manca di lodare gli attori in gioco per il lavoro portato avanti finora: “quello sui carburanti - precisa Catricalà - è un ottimo protocollo, con alcune cose estremamente positive, che tra l’altro riprendono moltissime nostre idee. E’ un ottimo risultato, difficilissimo da conseguire, che ha messo insieme tante realtà”. Parole, queste ultime, che hanno “confortato” il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, pronto ad avviare “al più presto” il confronto con l’Antitrust per sanare ogni dubbio sui prezzi settimanali.
Intanto, per quanto riguarda la
riduzione degli impianti - prevista nel protocollo della riforma della rete di
distribuzione dei carburanti - il presidente della Figisc- Confcommercio, Luca
Squeri, ha detto che l’indennizzo al gestore può essere compreso fra i 40mila e
i 60mila euro a seconda di alcune varaibili, come la grandezza dell’impianto,
il giro d'affari e da quanti anni opera.