Via libera dell’Ecofin al “semestre europeo”. I ministri
delle Finanze dei 27 Paesi dell’Ue riuniti a Bruxelles hanno approvato
“modifiche al modo in cui viene applicato il Patto di stabilità e crescita, in
modo da permettere l'introduzione di un semestre europeo nell'ambito di una
riforma delle norme Ue sul coordinamento di politica economica”.
“L’introduzione del semestre – si legge in una nota - consentirà di controllare
le politiche economiche e di bilancio dei Paesi membri durante un periodo di
sei mesi ogni anno, a partire dal 2011, in modo da rilevare l’emergere di
incoerenze e squilibri tra i 27, evitando il ripetersi di nuovi casi Grecia”.
Secondo quanto deciso dall'Ecofin, che ha così accolto una delle proposte
avanzate dalla task force sulla riforma del Patto di stabilità presieduta dal
presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, “il nuovo ciclo di
monitoraggio inizierà ogni anno a marzo, quando, sulla base di un rapporto
della Commissione, l'Ecofin identificherà le principali sfide economiche e darà
consigli strategici sulle politiche”. Tenendo conto di questi suggerimenti, “ad
aprile i Paesi membri rivedranno le loro strategie di bilancio di medio termine
ed allo stesso tempo redigeranno programmi di riforme nazionali in cui
fisseranno le azioni che avvieranno in settori come l'occupazione e
l'inclusione sociale”. Quindi, conclude la nota dell'Ecofin, a giugno e luglio,
il Consiglio europeo e quello economico daranno il loro parere politico “prima
che i Paesi membri finalizzino i loro bilanci per l'anno successivo”.