Presentato al Teatro Strehler di Milano il Masterplan 2010
del sito che accoglierà l’Esposizione universale (Expo) del 2015. Il sito
espositivo, progettato come espressione del tema “Nutrire il Pianeta, Energia
per la Vita”, è stato disegnato da progettisti senior e da giovani neolaureati
della società Expo 2015 spa, con il supporto di architetti di fama
internazionale: Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog. “Sarà un Expo
innovativo perché basato sull'esperienza diretta ma anche sul concetto di sostenibilità
ambientale - ha commentato Boeri intervenendo alla presentazione -. L’idea che
la consulta ha avuto è di immaginare che il sito possa diventare in futuro un
orto botanico planetario, che possa portare a Milano tutte le tipologie di
coltivazioni più avanzate. In tale contesto, il centro di sviluppo sostenibile
ricoprirà una funzione fondamentale perché anche dopo che la manifestazione si
sarà conclusa si continuerà a fare ricerca. Credo che la realizzazione di
questo orto planetario rappresenti qualcosa di unico e innovativo, che potrà
offrire molte possibilità anche in termini di scambi commerciali”. Nel
dettaglio, l’area dove in senso stretto si svolgerà l'Expo 2015 è modellata
come un’isola circondata da un canale d'acqua ed è strutturata intorno a due
assi perpendicolari di forte impatto simbolico: il Cardo e il Decumano della
città romana. Il punto di unione dei due assi, una grande piazza di oltre 4
mila metri quadrati, è il centro virtuale dell'intero sito e costituisce il
luogo in cui il mondo e l’Italia simbolicamente si incontrano. Secondo il
presidente di Confcommercio nazionale e della Camera di Commercio di Milano,
Carlo Sangalli, “la priorità è quella di puntare sempre più al coinvolgimento
del territorio con il sistema delle imprese e i lavoratori”. “Expo, nonostante
le difficoltà, sta entrando – ha spiegato - in una dimensione concreta e
visibile. Circa il 70% delle imprese milanesi che conosce il progetto, secondo
una nostra recente indagine su oltre 500 imprese, apprezza la capacità di
attrarre i visitatori del sito espositivo. Tuttavia, oltre la metà degli
intervistati chiede di essere maggiormente informata sulla manifestazione
universale”. “L’obiettivo – ha concluso Sangalli è che la nostra città, tra
cinque anni, dovrà essere pronta a diventare la porta d'ingresso del sistema
Italia e delle sue eccellenze”.
“Oggi - ha dichiarato nel suo intervento l'amministratore
delegato di Expo 2015 spa, Lucio Stanca - parliamo soprattutto del sito, ma poi
bisognerà parlare anche, ad esempio, delle misure legislative a supporto
dell'evento, del piano commerciale, di quello promozionale e così via”. Stanca
ha poi spiegato che, in occasione della manifestazione, si prevede un afflusso
di 20 milioni di visitatori, il 30% dei quali stranieri. Percentuale che il
ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha fatto sapere di volere
incrementare ulteriormente. Il viceministro alle Infrastrutture, Roberto
Castelli, ha invece spiegato che gli investimenti infrastrutturali legati
all'Expo 2015, pari a 11 miliardi di euro, sono stati coperti al 95 per cento.
“Ora vediamo di portare a casa al più presto anche il restante 5 per cento”. Il
viceministro ha aggiunto che “per le linee della metropolitana M4 e M5 potrebbe
rendersi necessario nell'immediato futuro ricorrere al decreto legge 185 che
consente di nominare dei commissari per accelerare i tempi”. “Stiamo lavorando
intensamente, abbiamo già ottenuto i finanziamenti dal governo e siamo
ottimisti che i tempi saranno rispettati. Io sto già usando i poteri da
commissario per le metropolitane”, è stata la replica del sindaco di Milano
nonché commissario straordinario di Expo, Letizia Moratti.