Continua la polemica sui prezzi
della benzina. Secondo le associazioni dei consumatori, Adusbef e
Federconsumatori, “ci sono stati rincari del tutto ingiustificati”, con la
benzina verde arrivata sopra 1,43 euro al litro. “Lo stesso prezzo a cui si
attestava nel maggio 2008, periodo in cui, però - sottolineano i consumatori -
il costo del petrolio era oltre 120 dollari al barile. Mentre oggi si attesta
sotto gli 82 dollari al barile”. Parlando di “gravi speculazioni in atto”, i
presidenti delle due associazioni dei consumatori, Elio Lannutti e Rosario
Trefiletti, hanno ribadito la necessità di “intervenire al più presto e
applicare con la massima urgenza le misure definite dal protocollo sottoscritto
con i petrolieri la scorsa settimana per calmierare i prezzi”. Immediata la
replica dei gestori degli impianti di distribuzione. Secondo il presidente
della Figisc, Luca Squeri, “la polemica sui prezzi è infinita, ad una
argomentazione che cade se ne sostituisce sempre un’altra via via più
pretestuosa e questo non aiuta gli sforzi che oggi stiamo facendo insieme al
governo per cercare di risolvere il problema”. “I consumatori – ha detto Squeri
- fanno un confronto di prezzi del petrolio al barile tra oggi e il 2008 non
tenendo conto di un fattore fondamentale e cioè il diverso rapporto di cambio
euro-dollaro: infatti quando il petrolio era quotato 120 dollari/barile, il
cambio euro/ dollaro era fissato in media su 1,5550 e non già a 1,3321 come
oggi”.