Presentato a Roma l’Osservatorio
Figisc sui prezzi dei carburanti. Il presidente, Luca Squeri, ha indicato il
principio ispiratore dell’iniziativa: “L’Osservatorio, che avrà cadenza
settimanale, è uno strumento che servirà, numeri alla mano, a fare chiarezza
sul processo di formazione dei prezzi dei carburanti e soprattutto a
contrastare i troppi luoghi comuni sull’argomento”. “L’Osservatorio – ha
aggiunto Squeri – uscirà ogni venerdì esaminando l’andamento delle quotazioni
giornaliere del greggio, dei prodotti finiti e l’andamento del cambio
euro-dollaro che è fondamentale per comprendere l’andamento dei prezzi”.
“Contemporaneamente – ha osservato ancora il presidente Figisc – verranno anche
evidenziati i prezzi comunitari dei carburanti rilevati dalla Commissione
Europea ogni lunedì della settimana ed il posizionamento dell’Italia in questa
classifica”. L’Osservatorio ha come riferimento due elementi fondamentali: il
primo, è il vero dato ufficiale sui prezzi , quello rilevato ogni lunedì dal
ministero dello Sviluppo Economico e corrisponde al prezzo medio effettivamente
praticato sulla rete nazionale. Questo dato ha il limite di essere il dato di
un solo giorno: per ovviare a tale limite l’Osservatorio si avvale di quello
che è considerato il prezzo di riferimento medio nazionale delle aziende
petrolifere: un prezzo nominale che, proprio perché al lordo delle variabili
commerciali e territoriali, è sempre più alto di alcuni centesimi di quello
effettivamente praticato e rilevato dal ministero e quindi costituisce un dato
più “severo” su cui esercitare il controllo del trasferimento giornaliero delle
variazioni internazionali.