Secondo l’Indicatore dei Consumi
di Confcommercio (Icc), a marzo, continua il lento recupero dei consumi con un
aumento del 2,2% su base annua. “Ma si tratta – si legge nella nota - di una
dinamica in parte mitigata dal dato congiunturale di marzo (+0,2%) che, anche
in considerazione della stasi di febbraio e del netto ridimensionamento di
gennaio, determina una evoluzione nel primo trimestre dell'anno meno favorevole
rispetto alla fine del 2009”. “Anche i dati riportati in questo mese – precisa
ancora la nota - hanno subito la consueta revisione annuale in occasione della
diffusione dei dati di Contabilità Nazionale. A riguardo si sottolinea come il
dato dell'ICC mostri per il complesso del 2009 una variazione meno negativa
rispetto a quanto rilevato dall’Istat (-0,7% contro il dato ufficiale di
-1,0%)”. La presenza di un clima “moderatamente” positivo sul versante dei
consumi sembra confermato dal recupero, ad aprile, del clima di fiducia delle
famiglie, in presenza di aspettative meno negative sul versante delle dinamiche
occupazionali. Più articolata appare la situazione sul versante del sentiment
delle imprese. Infatti, sempre ad aprile, a fronte di un miglioramento del
clima di fiducia degli operatori delle aziende manifatturiere e dei servizi,
gli imprenditori dei commercio segnalano un peggioramento. Tra gli elementi
positivi che emergono in questa prima parte dell'anno, e che potrebbero
contribuire a migliorare il quadro generale, vi è la moderata ripresa
dell'attività produttiva: secondo le stime di Confindustria a marzo 2010 si è
registrato un incremento congiunturale della produzione industriale dello 0,8%,
e del 3,2% per gli ordinativi. L’incremento mostrato a marzo dall’ICC, rispetto
all’analogo mese dello scorso anno, riflette un aumento dei volumi acquistati
dalle famiglie sia per i beni (+2,4%) che per i servizi (+1,6%). I prezzi dei
beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato un’accelerazione,
passando dallo 0,6% di febbraio all’1,2% di marzo. Il dato riflette la
progressiva tendenza all’aumento dei prezzi dei servizi a cui si è associato un
incremento dei beni, al cui interno continuano a risultare in decisa
accelerazione i prezzi dei carburanti. A marzo, la domanda per beni e servizi
ricreativi ha registrato, rispetto allo stesso mese del 2009, un aumento
dell’1,1%. In linea con quanto si registra ormai da mesi, la componente più
dinamica della domanda delle famiglie continua ad essere quella relativa ai
beni e servizi per la mobilità, con un incremento rispetto a marzo 2009 del
9,8%. A questa dinamica ha contribuito essenzialmente il miglioramento della
componente relativa ai beni a cui si è associato un moderato recupero dei
servizi. I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici mostrano a
marzo 2010 una crescita dell’ICC rispetto al mese precedente dello 0,2%,
confermando la tendenza alla stabilizzazione registrata a febbraio. Nel
complesso del primo trimestre le dinamiche congiunturali segnalano, peraltro,
un deterioramento rispetto ai tre mesi finali del 2009. Queste evidenze portano
a leggere con molta cautela le pur positive tendenze in atto sul versante della
domanda delle famiglie.