Secondo i dati Istat, a Pasqua negli alberghi italiani
arrivi e presenze sono cresciuti. Tra il 2 e l'11 aprile gli alberghi italiani
hanno registrato, rispetto al periodo pasquale 2009 (dal 10 al 19 aprile), un
aumento del 10,5% degli arrivi e del 6,3% delle giornate di presenza. Per la
clientela italiana si è registrata, rispetto al corrispondente periodo
dell'anno precedente, un incremento del 13,9% degli arrivi e del 9,9% delle
presenze. Anche per la clientela straniera sono stati registrati aumenti sia
degli arrivi (+6,2%) sia delle presenze (+2,7%). Nel Nord-ovest la crescita del
12,3% registrata per gli arrivi totali è determinata dall’aumento sia degli
italiani (+16,1%) sia degli stranieri (+7,7%). Nel Nord-est si è verificato un
incremento degli arrivi totali del 6,8%, risultante da un aumento del 12,6% per
gli italiani e da una debole diminuzione (-0,3%) per gli stranieri. Nel Centro
Italia si e' registrata una variazione positiva negli arrivi sia della
componente nazionale (+20,8%) sia di quella estera (+16,1%), per un aumento
complessivo del 18,4%. L'Italia meridionale ed insulare, infine, ha registrato
un incremento degli arrivi complessivi del 5,6 per cento, derivante da un
aumento del 7,9% dei clienti italiani e dello 0,9% di quelli esteri. Per quanto
riguarda le presenze, l’Italia nord-occidentale ha registrato una variazione
positiva complessiva dell'8,8%, derivante da un aumento delle presenze sia
degli italiani (+9,7%) sia degli stranieri (+7,6%). Nel Nord-est l’incremento
dell’11,0% delle presenze della clientela nazionale e la flessione del 4,5% di
quella straniera hanno determinato una crescita complessiva del 2,7%.
Nell'Italia centrale, all'incremento del 14,3% delle presenze totali hanno
contribuito gli aumenti sia della clientela nazionale (+13,0%), sia di quella
straniera (+15,4%). Infine, la crescita delle presenze nell'Italia meridionale
ed insulare, pari al 2,2%, è la risultante di un incremento del 5,3% della
componente italiana e di una diminuzione del 2,8% di quella estera. Il 56,4%
della clientela ha preferito le località turistiche di tipo prevalentemente
stagionale (località montane, marine, lacuali, termali, collinari). Il restante
43,6% delle presenze e' stato registrato nelle città d'arte e capoluoghi non
altrimenti classificati; tale quota e' aumentata di 2,4 punti percentuali
rispetto all'analogo periodo dello scorso anno. La distribuzione territoriale
e' risultata molto differenziata: la quota delle presenze registrate nelle
località turistiche di tipo stagionale è stata massima nell'Italia
nord-orientale (77%) e minima nell'Italia centrale (37%). Il 61% della
clientela italiana si e' recato in località turistiche di tipo stagionale,
mentre il restante 39% ha visitato città d’arte e capoluoghi. La quota di
stranieri che ha optato per queste ultime località è risultata, invece,
superiore (48,6%).