E’ ancora il mese di agosto a fare la differenza in
un’estate fortemente influenzata dalla domanda interna. E' quanto emerge da
un'indagine del centro studi Fipe. Dei 32 miliardi di euro spesi
complessivamente dai turisti nel quadrimestre giugno-settembre, ben undici sono
concentrati nel mese di agosto e se sommati ai nove miliardi spesi a luglio
denotano il momento in cui la fascia di turismo è più consistente. Se però la
spesa estiva viene rapportata a quella sostenuta durante l’anno sempre nel
contesto turistico che e' pari a 97 miliardi di euro (al lordo del turismo di
affari), il quadrimestre del solleone risulta in linea con gli altri due
quadrimestri. Infatti, l'estate, pur generando il 60% delle presenze turistiche
annue, sviluppa un fatturato più contenuto in quanto il turismo balneare,
prodotto maggioritario in questa parte dell'anno, secondo il centro studi Fipe,
è generalmente più economico. A questo si aggiunge il fenomeno di ritorno delle
seconde case, ospitalità da amici e parenti o alla scelta di alloggi più
informali come campeggi e camper che consentono di abbattere la spesa destinata
alla vacanza. Il fatto che solo una vacanza su quattro abbia l'albergo come
riferimento per la notte e che il 72% della spesa estiva, cioè 23 miliardi di
euro, siano da attribuire alla domanda interna confermano che a tenere
contenuta la spesa dell'estate sia proprio la scelta dell'alloggio. Sempre
secondo il centro studi Fipe, nei dieci giorni di durata media delle vacanze si
spenderanno mediamente 665 euro a persona.