I dati Istat di gennaio indicano
ordini in calo ma fatturato in crescita per l’industria italiana. In
particolare gli ordinativi sono scesi del 2,8% su base mensile (+4,7% a
dicembre) per un incremento tendenziale dell’1,1% (+10,1% a dicembre). Le
vendite hanno invece segnato un aumento congiunturale del 2,7% (+2,2% a
dicembre) che si riflette in una crescita tendenziale del 5,1% (-2,5% a
dicembre). In dettaglio, gli ordini domestici sono scesi del 3,1%, mentre
quelli esteri sono diminuiti del 2,3%. Il fatturato è invece cresciuto del 3,1%
sul mercato interno e dell’1,9% su quello estero. Gli indici destagionalizzati
del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno segnato
variazioni congiunturali tutte positive: +6% per l’energia, +4,5% per i beni
strumentali, +1,7% per i beni di consumo e +1,4% per i beni intermedi. Gli
indici del fatturato corretto per effetti di calendario in gennaio è aumentato
del 17,4% per i beni strumentali, del 10,9% per l'energia e del 2,4% per i beni
intermedi; è diminuito dello 0,8% per i beni di consumo. A gennaio, rispetto
allo stesso mese del 2009, l’indice del fatturato corretto dagli effetti di
calendario ha segnato le variazioni positive più significative nei settori
della fabbricazione di mezzi di trasporto (+58,2% con un incremento
particolarmente accentuato per la cantieristica e un aumento rilevante anche
per la fabbricazione di auto), della fabbricazione di coke e prodotti
petroliferi raffinati (+11,3%) e della produzione di prodotti farmaceutici
(+9,6%); le variazioni negative più marcate si sono registrate nella
fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-5%), nelle industrie
tessili e abbigliamento (-4,9%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e
industria del legno e carta (-3,3%).