I sindacati del settore
assicurativo, Sna, Uea e Unapass hanno tenuto a Roma il convegno “Non solo
prezzo - La trasparenza possibile nella Rc Auto”. Secondo gli agenti di
assicurazione, “oggi è impossibile districarsi nel dedalo di garanzie,
esclusioni e rivalse contenute in una polizza Rc auto, al punto che negli anni,
sono aumentati i costi ma diminuite le coperture”. Un’inchiesta di Sna, Uea e
Unapass ha rilevato che “tra le 72 compagnie assicurative presenti in Italia
non esiste un’omogeneità di comportamenti assicurativi e, quindi, manca una
vera e propria trasparenza verso il consumatore”. In particolare, lo studio ha
rilevato alcune lacune nell'ambito delle condizioni generali. Ad esempio, se un
automobilista provoca un incidente, ma non è abilitato alla guida può correre
il forte rischio di dover risarcire da sé il costo dei danni causati. Inoltre
le assicurazioni che rendono efficace la copertura assicurativa anche in questi
casi lo fanno con criteri e limiti molto diversi da caso a caso (ad esempio su
quanto tempo e' passato dalla scadenza della patente e quanto tempo viene
concesso affinché la stessa venga poi rinnovata subito dopo). Anche lo stesso
Preventivatore Isvap, aggiungono Sna, Uea e Unapass, consente una comparazione
tra polizze auto unicamente basata sul parametro prezzo: nulla dice circa le
condizioni e le garanzie ivi contenute. “Dal momento che non tutti i contratti
sono uguali e, al contrario, le difformità sono spesso marcate, si pone la
necessità di tracciare il profilo dello standard minimo contrattuale”, ha
commentato Giovanni Metti, presidente nazionale Sna. “Uno standard – ha
aggiunto Mietti - che deve garantire al cliente la certezza di avere
sottoscritto una polizza che fornisce la corretta risposta al suo bisogno di
sicurezza assicurativa riferita alla circolazione stradale. Lo scopo di questo
nostro convegno nazionale, organizzato in collaborazione con Unapass e Uea è
proprio di coinvolgere i rappresentanti delle Istituzioni, delle Authority di
settore e del mondo politico, in un dibattito pubblico sull'esigenza di
definire tale standard minimo contrattuale attraverso cui verificare la
conformità dei prodotti collocati sul mercato italiano”. “Lo scostamento per
difetto del valore della polizza tipo porrebbe i clienti nella condizione di
non essere assicurati in determinate situazioni di rischio; ogni deroga
migliorativa sarebbe, al contrario, requisito di maggiore qualità”. Per lo Sna,
“la vera trasparenza e comprensibilità ci può essere solamente mediante
l'adozione di uno standard normativo contrattuale minimo, scritto in modo
chiaro, comprensibile a tutti, il cui contenuto sia condiviso tra compagnie,
intermediari, istituzioni e consumatori ad evitare possibili limitazioni e/o
esclusioni inconsapevoli”.”Lo standard minimo che vogliamo proporre come base
di confronto – ha concluso Metti - deve prevedere un oggetto dell'assicurazione
snello, che ampli il titolo di responsabilità oltre il concetto di circolazione
previsto dall'art. 2054 del Codice Civile e dal Codice delle Assicurazioni e si
avvicini a una totale e completa tutela dell'assicurato in quanto proprietario
di un veicolo a motore; che arrivi a tutelare anche il conducente diverso dal
proprietario/assicurato che subisca un danno a causa di un vizio o difetto di
manutenzione del veicolo; per le esclusioni e le rivalse, riteniamo che la base
di partenza per un confronto tra gli attori debba essere il normativo ante
l'anno 1994, con la specifica avvertenza che non sono ammesse variazioni, se
non di maggior favore per l'assicurato”. Sna e Unapass “hanno coinvolto le
Istituzioni locali e nazionali, la Presidenza del Consiglio dei ministri, le
Authority, le associazioni consumeristiche – ha detto Massimo Congiu,
presidente di Unapass - allo scopo di focalizzare le effettive dimensioni delle
coperture presenti attualmente sul mercato e le relative aree di scarsa tutela
per i terzi e per l'assicurato”. L’Rc Auto “è un’occasione unica per dare
'discontinuita'' a un’immagine che fa dell'assicurazione un mondo chiuso ai
bisogni sociali”, ha osservato ancora Elio Pugliese, presidente Uea. “Da troppo
poco tempo le imprese, sia singolarmente che in forma associata, promuovono
l'immagine del settore e da troppo tempo, al contrario, e' necessario ribadire
i diritti dell'assicurato. Ecco perché l’Rc Auto è un'occasione da non perdere.
A vantaggio di tutti: cittadini, istituzioni, imprese. E' un errore pensare –
ha concluso Pugliese - che il problema riguardi unicamente gli assicuratori”.