Personalità e capacità di comunicazione rivestono un ruolo di primo piano anche nell'ambito delle libere professioni e costituiscono un valore aggiunto di notevole importanza al fine di proporre strategie di forte appeal e consone alle esigenze del mercato. Questo il filo conduttore che ha caratterizzato il convegno "La libera professione: comunicazione, marketing e deontologia", svoltosi alla Camera di Commercio di Trieste ed organizzato dalla Federservizi aderente alla Confcommercio provinciale. L'incontro rientrava nell'ambito del progetto"Terziario motore dello sviluppo", un ciclo di incontri formativi, organizzato dalla stessa Confcommercio provinciale, sostenuto dalla Fondazione CRTrieste e finalizzato ad incrementare le competenze degli operatori del settore terziario a beneficio delle loro aziende. L'appuntamento è stato l'occasione per un confronto tra avvocati, dottori commercialisti, esperti contabili e geometri del capoluogo del FVG.
In particolare, sono stati trattati anche aspetti specifici relativi alla comunicazione, alle strategie possibili da seguire per un'organizzazione ottimale dello studio professionale ed ai modelli di comunicazione che si offrono all'avvocato nell'ambito di una collocazione che si ponga fra pubblicità e deontologia. Dopo un breve saluto introduttivo da parte del presidente di Federservizi/Confcommercio, Manlio Romanelli, primo fra gli interventi in programma è stato quello di Giampiero Vecchiato, della Consulting srl, che ha evidenziato come la capacità di una buona comunicazione non debba essere propria unicamente dei professionisti del settore, ma anche patrimonio dei liberi professionisti, organizzazioni pubbliche e private, profit e non, in quanto contribuisce non poco a rafforzare la fiducia dei clienti verso i singoli studi e/o professionisti.
A seguire Michele D'Agnolo, dottore commercialista e docente universitario, il quale ha tratteggiato alcune possibili strategie di base da seguire in grado di assicurare una crescita agli studi professionali, sotto il profilo organizzativo, della riduzione dei costi e dell'incremento dell'appeal presso gli interlocutori del mercato. Successivamente è stata la volta dell'avvocato Paola Parigi la quale, attraverso la proposizione di alcune immagini esplicative concernenti alcune campagne pubblicitarie di studi legali e istituzioni professionali, italiane e straniere, ha effettuato una panoramica sull'evoluzione della comunicazione promozionale per gli avvocati e il suo impatto sulla deontologia forense. Un'opportunità, quest' ultima, come è stato sottolineato dalla stessa Parigi, ancora limitata, almeno in parte, per quanto concerne la promozione pubblicitaria, nonostante le aperture contemplate in materia dal "Decreto Bersani".