Nasce Confambiente Catania, nuova sezione formata da
imprenditori le cui attività si svolgono nel campo della gestione dei rifiuti.
La guiderà Gaetano Monastra della ECOP, il vice presidente sarà Francesco
Failla titolare della FG recupero RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche
ed elettroniche), il consigliere Gianfranco Vullo della Medieco Servizi.
Segretari sono stati nominati Francesco Fazio ed Eduardo Brancato, funzionari
Confcommercio.
A nome della Confcommercio il
vice presidente vicario Nino Nicolosi ha garantito supporto logistico e linee
guida alla neo nata associazione.
“Abbiamo fatto una scelta
politica aderendo a Confcommercio – ha spiegato il neo presidente Gaetano
Monastra – perché il nostro orientamento va verso soluzioni che prediligono la
raccolta differenziata rispetto alla termodistruzione”.
Confambiente nasce a Catania, ma
con l’obiettivo di svilupparsi in tutta la Sicilia con un coordinamento
regionale.
“La nostra provincia – continua
Monastra – conta circa 200 imprese che si occupano della gestione dei rifiuti:
dalla raccolta al trasporto (sia di quelli destinati allo smaltimento finale
che al recupero); dagli impianti di stoccaggio, rottamazione, selezione, al
recupero e bonifica dei siti contaminati da amianto; dalla depurazione delle
acque alla consulenza ambientale. Per cui è importante mantenerci uniti sotto
l’egida di un’associazione che ha un forte peso sociale ed è ben rappresentata
come la Confcommercio”.
Le priorità che Confambiente si
è data sono: istituire un codice etico dove il rispetto per l’ambiente sia al
primo posto; guidare gli associati al rispetto dei codici comportamentali;
uniformare il comportamento degli organi di controllo tramite la costituzione
di un osservatorio nazionale; offrire consulenza sulle nuove procedure di
tracciabilità dei rifiuti introdotte dal nuovo sistema telematico SISTRI;
formare e informare gli operatori del settore; attuare una politica di
contenimento dei costi accorciando la filiera.
È proprio sul sistema telematico
SISTRI che si vuole puntare
l’attenzione con un convegno sul tema della tracciabilità dei rifiuti, in
particolare quelli speciali pericolosi, da mettere in calendario prima
dell’estate.