Liberalizzazioni:
Sangalli, “distinguere tra semplificazioni amministrative e strumenti di
programmazione”
“Il
processo di liberalizzazione del commercio italiano è stato già sostanzialmente
realizzato con la riforma varata dal ministro Bersani nel 1998. Lo stesso
ministro, in particolare in occasione del suo apprezzato intervento
all’Assemblea Generale di Confcommercio, ha avuto modo di riconoscere che, sul
terreno delle liberalizzazioni, il commercio italiano ha già dato. Un giudizio
inoppugnabile e corroborato dalla constatazione oggettiva della
ristrutturazione profonda dell’apparato distributivo del Paese, con un turnover
di chiusure e di aperture di decine di migliaia di imprese all’anno”. Questo il
commento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al pacchetto
liberalizzazioni del ministro Bersani. “E lo ricordiamo – prosegue Sangalli -
alla vigilia dell’incontro di Caserta proprio per ribadire, anche sul terreno
delle liberalizzazioni, la necessità del metodo del confronto con le imprese e la
necessità della distinzione - sulla base del Protocollo d’intesa siglato a
dicembre con Bersani e Visco - tra semplificazioni amministrative e strumenti
di programmazione”. “Perché – conclude Sangalli - le semplificazioni vanno
perseguite, ma gli strumenti di programmazione vanno tutelati nell’interesse
sia delle imprese che dei consumatori”.