A Ferragosto spesa senza
problemi
Spesa assicurata nella settimana
di Ferragosto, sia per chi rimarrà in città che per chi si troverà nei luoghi
di villeggiatura: resteranno
infatti aperti tutti i supermercati e gli ipermercati, il 77% dei negozi di
dettaglio alimentare, l’80% delle panetterie e il 50% delle macellerie e dei
mercati ambulanti. A lasciare le saracinesche alzate ad agosto saranno anche il
57,4% dei ristoranti e il 52% dei bar. Gli automobilisti non avranno problemi
con il rifornimento di carburante: a garantire il servizio sarà il 50% dei
benzinai nelle città e il 100% dei distributori di benzina sulle autostrade e
nei posti di villeggiatura. E’ quanto emerge da un monitoraggio di
Confcommercio realizzato in collaborazione con alcune sue associazioni
nazionali di categoria: Fipe (pubblici esercizi), Fida (dettaglianti
alimentari), Federdistribuzione (Centri Commerciali/ipermercati, grandi e
piccoli supermercati), Fiva (ambulanti), Federcarni (macellerie), Assipan
(panifici e panetterie), Anisa/Figisc (benzinai).
In
particolare gli oltre 18.500 punti vendita della distribuzione moderna organizzata
che aderiscono a Federdistribuzione, come ogni anno garantiranno il servizio
alla clientela per tutto il mese di agosto in armonia con le disposizioni
comunali. Funzionerà regolarmente il 50% dei mercati ambulanti che garantiranno
la vendita di tutte le categorie merceologiche. Dei 60mila esercizi alimentari
aderenti alla Fida, invece, il 77% resterà aperto nei giorni precedenti
Ferragosto fino al sabato 11 compreso. Le chiusure, infatti, saranno
concentrate nei giorni compresi tra il 16 e il 18 agosto.
Le
31.000 macellerie italiane garantiranno in due turni successivi il 50% delle
aperture: il primo dall’1 al 15 agosto, il secondo dal 16 al 31. Anche le circa
30.000 panetterie assicureranno, come l’anno scorso, un 80% di aperture.
Per
quanto riguarda i pubblici esercizi, più della metà (53,6%) terrà la saracinesca
alzata ad agosto. Da
un’indagine effettuata dalla Fipe-Confcommercio, sulle cifre risultanti fra i
programmi di aperture previste dai Comuni e i programmi di autoregolamentazione
attuati dagli stessi esercenti, emerge infatti che rimarranno aperti il 52% dei bar e il
57,4% dei ristoranti. Nessun
problema, infine, per il pieno di carburante con il 50% dei benzinai (self service compresi) aperti nelle città e
il 100% dei distributori di benzina sulle autostrade e nei posti di
villeggiatura (turnazioni a parte).