Alitalia “vola” in Borsa
Le undici manifestazioni di
interesse per la privatizzazione di Alitalia hanno soddisfatto il Governo e
fatto volare il titolo a piazza Affari (+3,56%, a 1,134 euro), portando le azioni ai massimi dall’aprile
2006. Ma è solo il primo passo. Gli ulteriori, “andranno compiuti rapidamente”
ha avvertito il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, fiducioso che
possa farsi avanti un alleato internazionale. Ad augurarsi che con le lettere
di interesse arrivino “anche programmi di
alto livello” è stato il premier Romano Prodi, che non ha nascosto la
soddisfazione per il numero elevato delle risposte al bando del Tesoro che
hanno dimostrato che il Governo “ha scelto la strada giusta” e smentito chi
aveva detto che “poneva troppe condizioni e che nessuno si sarebbe presentato”.
Fra i pretendenti dell’Alitalia,
l’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, ha spiegato la
ragione dell’offerta affermando che “il nostro mestiere è fare investment
banking” e non aggiungendo altro perché “sono dell’idea che quando uno fa
questo mestiere non deve raccontare niente”. Esattamente il contrario dell’uomo di affari milanese Paolo
Alazraki che, dopo aver diffuso il suo progetto, ha ribadito di essere convinto
che “Alitalia si può salvare, il capitale sono le risorse umane”.
Tornando a Piazza Affari, sono passate di mano circa 166 milioni azioni, pari al 12,7% del capitale, e un altro 0,3% circa scambiato ai blocchi. Il cda di Alitalia, intanto, si riunirĂ il 29 marzo per approvare il bilancio 2006.