Dopo tre giorni di protesta, si
è sbloccata l’agitazione proclamata dalle associazioni di categoria
dell’autotrasporto che con il fermo dei Tir aveva paralizzato la rete
autostradale e lasciato le cittĂ senza rifornimenti di carburanti e generi
alimentari. Dopo il fallito incontro di martedì scorso, il Governo ha
presentato ieri una proposta in 12 punti che ha convinto gli autotrasportatori
a revocare il fermo. La proposta maggiormente cercata dagli autotrasportatori è
quella sul contrasto del caro gasolio. Nel documento presentato a Palazzo Chigi
c’è infatti la previsione della modifica di una norma della Finanziaria, e
precisamente l’articolo 9-bis, attraverso la quale alla categoria viene
garantita la fruizione dei benefici derivanti dall’applicazione delle norme in
materia di riduzione dell’accisa sui carburanti per effetto del maggior gettito
Iva derivante dall’andamento del prezzo del greggio in euro. La variazione
della norma interviene per garantire che tali benefici siano aggiuntivi
rispetto alle attuali agevolazioni previste per il settore in tema di accisa
sul gasolio. In particolare, ove il cumulo delle agevolazioni sull’accisa
dovesse superare il limite massimo di agevolazione consentito dalla normativa europea,
la differenza sarĂ destinata a rendere strutturale la riduzione dei pedaggi
autostradali. In piĂą, il documento del Governo prevede misure antidumping
attraverso una tariffa minima “per la tutela della sicurezza e della legalità ”
e che “garantisca il vettore dagli aumenti del prezzo del gasolio e dei costi
di produzione dei servizi'”.
Soddisfatti il premier, Romano
Prodi, “per aver riportato il Paese nella normalità e non aver ceduto a
provocazioni, a parole e a comportamenti che non erano adeguati né alla
situazione né al lavoro degli autotrasportatori”, e il ministro dei Trasporti,
Alessandro Bianchi, che ha annunciato per il 2008 un provvedimento di riforma
organico del settore dell'autotrasporto.
Soddisfazione è stata espressa
anche dalla associazioni di categoria che per prime hanno deciso la revoca del
blocco, Confartigianato Trasporti e Cna Fita, secondo le quali le proposte del
Governo “vanno nella direzione delle richieste della categoria, come ad esempio
il contratto obbligatorio scritto, le tariffe minime, l’osservatorio sui costi,
la strategia dei controlli e gli interventi sul gasolio”.
La giornata non era iniziata nel
migliore dei modi. La Fiat aveva fermato lo stabilimento di Mirafiori e messo
in libertĂ 22 mila dipendenti, mentre gli agricoltori denunciavano danni per
oltre 1 miliardo di euro a causa dell’impossibilità di distribuire le merci
agroalimentari.
Ora la situazione, ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, “tornerà alla normalità nelle prossime ore”, mentre per quanto riguarda la distribuzione dei generi alimentari, secondo la Coldiretti, ci vorranno almeno sette giorni per ristabilire.