Si profila un duello tra Air
France-Klm e AirOne per Alitalia dopo il forfait di Lufthansa. Il Cda di Via
della Magliana ha infatti ufficializzato la lista dei gruppi che hanno
presentato all’advisor Citi un’offerta non vincolante entro il termine fissato
alle 13 di ieri. Rientra in gioco anche la cordata rappresentata dal
costituzionalista Antonio Baldassarre, esclusa in un primo momento. La prossima
settimana il board si riunirĂ di nuovo per scegliere il soggetto con cui
avviare il negoziato in esclusiva.
Il colosso franco-olandese ha
messo nero su bianco le sue intenzioni in una lettera di interesse in cui
considera prioritaria “la riconquista del mercato italiano”. Il piano punta su
Fiumicino come hub intercontinentale da integrare con Parigi ed Amsterdam
lasciando a Malpensa solo le principali destinazioni intercontinentali. Quanto
al prezzo proposto, sarebbe inferiore alla capitalizzazione attuale della
compagnia italiana pari a 1,1 miliardi di euro. In una nota Air France-Klm
sostiene che “grazie al partenariato e agli investimenti del gruppo si potrĂ
sviluppare un piano industriale” in linea con quello elaborato dal presidente
Maurizio Prato. E che a tal proposito “si conta sull’impegno e l’appoggio del
personale della compagnia italiana che sarĂ associata ai frutti della crescita
della loro compagnia e del gruppo”. Anche AirOne, alleata con Intesa-SanPaolo e
un pool di banche internazionali (Morgan Stanley, Nomura e Goldman Sachs), ha
ufficializzato un piano che prevede investimenti per oltre quattro miliardi di
euro, in gran parte destinati al rinnovo della flotta di medio raggio, e che
punta al pareggio di bilancio nel 2009 e all’utile nel 2010. “Abbiamo
predisposto un progetto imprenditoriale solido e credibile, che consentirĂ il
risanamento e rilancio della compagnia preservandone l’identità italiana” ha
annunciato il patron di AirOne, Carlo Toto.
Ma le novitĂ di giornata sono
due. La prima è rappresentata dal ritiro a sorpresa della Lufthansa, che non ha
depositato alcuna offerta. A pesare sulla decisione - secondo quanto riferito
da un portavoce della compagnia – “i rischi economici” connessi all’operazione.
La seconda dal rientro della cordata Baldassarre. Malgrado l’esclusione operata
dal Cda Alitalia il 7 novembre scorso per l’impossibilità di eseguire le
valutazioni preliminari, ha avanzato un’offerta per l’acquisizione del 49,9%
del capitale della compagnia al prezzo di 0,369 euro ad azione con l’impegno ad
attuare un aumento di capitale pari a
1,5 miliardi di euro per sostenere il piano di riorganizzazione e a siglare
entro la prossima settimana un'’alleanza con un partner industriale.
Positive le prime reazioni dei sindacati. “Le due offerte importanti sono un fatto estremamente positivo” commenta il presidente dell'Anpac, Fabio Berti. Mentre Filt-Cgil e Fit-Cisl chiedono di avviare subito il confronto sui piani industriali. Intanto Bruxelles sospende il giudizio: “è responsabilità delle parti notificare l’operazione. Solo dopo la Commissione potrà valutarne l’impatto sulla concorrenza in Europa”, ha fatto sapere il commissario Neelie Kroes.
                                                                               Â