I conti correnti italiani soni i più costosi d’Europa. Questo il verdetto emesso dall’Antitrust a conclusione dell’indagine sugli istituti di credito. I correntisti spendono in media 182 euro l’anno. “Per la stessa tipologia di conto – sottolinea l’Antitrust - si può pagare anche 10 volte di più”. Conti a canone piu' costosi di quelli a consumo. Mentre il costo dei trasferimenti titoli puo' toccare gli 80 euro per ciascuna diversa tipologia di investimento. I conti più convenienti in assoluto, con costi inferiori del 60% sono quelli on line. L’associazione bancaria Italiana si difende e si dice pronta al confronto con governo e autorità di controllo. I consumatori chiedono invece sanzioni. Interpellato sulla questione, il ministro Bersani ha detto di voler fare riferimento “a quello che ha detto qualche giorno fa il governatore Mario Draghi”. “Mi pare che Draghi appoggi la nostra linea di riforme ad esempio sul massimo scoperto e sulla trasferibilita' dei mutui”.