Serve un segnale di discontinuità rispetto al passato per
mettere in campo misure di contrasto più forti e più efficaci contro la
criminalità organizzata e non. Ma anche un rapido avvio dell’esame parlamentare
dei disegni di legge per dare piena ed effettiva applicazione ai contenuti
previsti. E’ il giudizio sul pacchetto sicurezza espresso dal
presidente della Commissione di Confcommercio sulle Politiche per la sicurezza,
Luca Squeri, nel corso di un audizione alla Commissione Affari Costituzionali,
di fronte alla quale sono stati illustrati anche i risultati dell’indagine
condotta su 60mila aziende
da cui emerge
aumento la percezione di un aumento dell’insicurezza
“La nostra categoria – ha detto Squeri
- è esposta al racket, all’usura e alle estorsioni. Esprimiamo un parere
positivo sul pacchetto sicurezza, ma occorre trovare delle
condizioni necessarie per affrontare in
maniera concreta il controllo del territorio e la certezza della pena”.
I rilievi girati di Confcommercio si appuntano tra le altre cose anche sull’estensione delle misure repressive adottate per l’occupazione abusiva di suolo pubblico anche nei confronti dell’esercente che ometta di adempiere agli obblighi inerenti la pulizia e il decoro degli spazi pubblici antistanti l’esercizio. Una disposizione che appare “troppo penalizzante” per gli esercenti che “dovrebbero rispondere pesantemente in proprio per un’omissione non chiara e che sembrerebbe più essere di competenza di una funzione pubblica, quale quella della pulizia delle strade”, e di cui Confcommercio richiede la soppressione. Un ulteriore aspetto che desta preoccupazione riguarda le previsioni contenute nella delega al Governo in materia di misure di contrasto alla criminalità organizzata e che riguardano la disciplina dell’assoggettamento ai sensi dell’articolo 416-bis c.p. (Associazione di tipo mafioso).