La Fipe è soddisfatta
dell'andamento del no-ticket day, il giorno di sciopero dei buoni pasto
indetto per protestare contro
l'abolizione da parte del Tar di parte del decreto che due anni fa ha messo ordine
del settore. “Durante la pausa pranzo – si legge in una nota della Federazione
– bar e ristoranti hanno aderito in gran quantità”, ed anche se i dati sono al
momento ancora solo parziali, da Nord a Sud i
lavoratori si sono visti rifiutare i buoni pasto ed offrire un
fac-simile del ticket con cui consumare gratuitamente il caffè. “A Milano c’è stata una discreta
partecipazione – ha affermato il
presidente della Fipe Lino Enrico Stoppani - siamo contenti di essere riusciti a sensibilizzare l'opinione
pubblica e di aver coinvolto i nostri associati”. Ed anche all'estremo opposto
del Paese, a Reggio Calabria,
l'adesione e' stata del 75%. La Fipe ha presentato al Consiglio di Stato un ricorso per ottenere la sospensiva
della sentenza del Tar. “E pensiamo già – ha aggiunto Stoppani - ad una seconda
fase di iniziative “per disciplinare l’uso dei buoni pasto e, in collaborazione con i sindacati, per far sì
che lo sconto che le aziende ottengono dalle società emittenti nelle gare di
fornitura dei buoni sia riconosciuto ai lavoratori e non alle aziende”.