Finanziaria: “segnali positivi, ma
serve più coraggio”
“Nella Legge Finanziaria
non mancano scelte positive, in particolare per quanto riguarda la
semplificazione della fiscalità d’impresa. Ma non basta la terapia debole della
tregua fiscale: servono interventi più coraggiosi per abbassare il prelievo
tributario su imprese e famiglie e per ridurre e riqualificare la spesa
pubblica”. E’ il giudizio espresso dai vertici di Confcommercio,
Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confesercenti durante l’audizione sulla
Legge Finanziaria presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Le cinque
Confederazioni considerano ancora troppo timide ed incerte le azioni per
invertire la tendenza negativa che in Italia, tra il 1996 e il 2006, ha visto
crescere di 4,6 punti la spesa primaria sul Pil. A questo proposito, restano
molto forti le critiche sul Protocollo del
Welfare, che contiene uno squilibrio strutturale della spesa sociale in
direzione della spesa previdenziale, oltre a prevedere discriminazioni tra
lavoratori autonomi e dipendenti. Inoltre, in presenza di un livello di
pressione fiscale pari al 43% del Pil, che pone l’Italia ai vertici della
classifica europea, le Confederazioni sollecitano una coraggiosa politica di
riduzione graduale e costante del carico fiscale che grava su imprese e
famiglie, con provvedimenti finalizzati a premiare quelle imprese
che presentano migliori performance
in termini di maggiori investimenti ed occupazione. Considerano positive le misure di riduzione dell’Ires, la
novità dell’ammissione opzionale a questo regime fiscale anche per le ditte
individuali e le società di persone, la riduzione dell’aliquota Irap. Ritengono
anche necessarie misure compensative, con un innalzamento della franchigia
Irap, per le imprese che non avranno convenienza ad optare per la nuova
tassazione Ires. Positivo il giudizio anche sul nuovo regime semplificato per i
cosiddetti ‘contribuenti mimini’, ma le Confederazioni chiedono adeguati
controlli per evitare che ne usufruiscano soggetti che non ne hanno titolo. In
particolare, segnalano la necessità di interventi per quelle imprese più
strutturate che non percepiscono alcun concreto vantaggio dalle disposizioni in
materia di riduzione e semplificazione fiscale previste dalla Finanziaria. Le Confederazioni ritengono
altrettanto importanti interventi di semplificazione degli adempimenti
burocratici, provvedimenti per rilanciare lo strumento dell’apprendistato e per
favorire la formazione continua, misure di riequilibrio del carico fiscale sui
costi energetici delle imprese. Fra i provvedimenti attesi da Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani e
Confesercenti vi è anche la correzione alla norma introdotta
con la Finanziaria 2007 riguardante la riduzione dei premi Inail che non consente di
ridurre i premi per le gestioni dell’artigianato e del commercio che registrano
consistenti avanzi di gestione.