Per i ristoratori si annuncia un Capodanno anno all’insegna del segno meno. Secondo le stime diffuse dalla Fipe, infatti, nell’ultimo giorno dell’anno dovrebbero essere poco meno di 6 milioni le persone che pranzeranno al ristorante (-7,1% rispetto al 2006) per una spesa totale di 488 milioni di euro (–4,1%).
A restare aperti saranno 59.000
ristoranti, in leggerissimo aumento rispetto al 2006. Il “pacchetto” cenone più
veglione è l’offerta prevista dal 26,8% dei ristoranti, mentre nel resto degli
esercizi ci si concentrerĂ solo sul cenone, sia Ă la carte (36,6%) che
tutto incluso (36,6%). Per il brindisi la preferenza andrĂ allo spumante, con
1,7 milioni di bottiglie contro le 607.000 bottiglie di champagne. Quanto ai
prezzi, il 75,8% li lascerĂ invariati e il costo medio sarĂ di 89,70 euro per
il cenone+veglione e di 77,30 euro per il solo cenone. Per quanto riguarda
invece il turismo, secondo l’indagine realizzata
da Federalberghi-Confturismo saranno 4,9 milioni gli italiani maggiorenni che
si muoveranno dalla propria cittĂ , dormendo almeno una notte fuori casa (il
78,9% resterà in Italia, mentre il 21,1% andrà all’estero). A questi si
assommeranno 2,1 milioni di nostri connazionali che prolungheranno le proprie
vacanze dal Natale, per un numero totale di 7 milioni di italiani maggiorenni
in vacanza fino al 31 dicembre. Per la fine del 2007 le Regioni piĂą gettonate
saranno il Piemonte (12,3%
della domanda), il Lazio (12,2%), la Lombardia (11%), la Toscana (9,6%), la
Sicilia (9,4%) ed il Trentino Alto Adige (7,5%). La vacanza preferita sarĂ in
montagna (45,4% rispetto al 51,4% del 2006), seguita dalle città d’arte (28,4%
rispetto al 24% del 2006) e dal mare (18,9% rispetto al 16,1% del 2006). L’alloggio
preferito sarà l’albergo (44,9% rispetto al 46,8% del 2006), seguito dalla casa
di parenti o amici (19,1% rispetto al 21,1% del 2006) e dalla casa di proprietĂ
(9,6% rispetto al 10,5% del 2006). A Capodanno gli italiani in vacanza
dormiranno in media 3,5 notti fuori casa (rispetto alle 3,1
notti del 2006) per una spesa media pro-capite di 544 euro rispetto ai 497 del
2006, pari ad un giro d’affari di 2,65 miliardi.