Il confronto con le societĂ
petrolifere è servito ad un richiamo al senso di responsabilità perché i
petrolieri contribuiscano “alla battaglia per tenere bassa l’inflazione,
rendere competitivo il sistema ed esprimersi al massimo in direzione dei
consumatori”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, al
termine dell’incontro con i rappresentanti dell’Unione petrolifera ha
commentato l’esito del tavolo sull’aumento del prezzo dei carburanti delle
ultime settimane.
“Non stiamo parlando di
bruscolini - ha detto Bersani - perché un centesimo corrisponde a 463 milioni
di euro all’anno”. Per questo il Ministero si attiverà a confronti periodici
una volta al mese sul sistema dei dati e sui parametri di riferimento e
“immediatamente alla ripresa, a concepire una serie di azioni rivolte alla
trasparenza dei prezzi sui cui - ha detto Bersani - dovremo chiedere parere
all’Antitrust perché non si deve dare adito a meccanismi collusivi”. Bersani ha
anche sottolineato che il confronto con i petrolieri “non è stato semplice, è
stato franco e aperto e noi abbiamo chiarito la nostra preoccupazione”.
Secondo il ministro infatti
negli ultimi mesi, da giugno fino alla settimana scorsa, si è verificato un innalzamento
dei prezzi dei carburanti che rischia di vanificare gli sforzi intrapresi dal
Governo per portare l’inflazione nella media europea e “mettere un po’ di soldi
in tasca agli italiani”. Bersani ha infine sottolineato che non è da escludersi
la possibilitĂ che il Governo decida di varare un decreto interministeriale per
ridurre il peso degli aumenti del prezzo dei carburanti sulle tasche degli
italiani. Ma non con un decreto legge, “perché in Parlamento abbiamo già una
norma che, oltre una certa soglia del prezzo del petrolio, sterilizza l’Iva”.
Da parte sua, il presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita, si è detto “soddisfatto dell’incontro. E’ stato riconosciuto che c’è un divario strutturale tra i prezzi italiani e quelli degli altri Paesi europei sul quale il Governo sta già intervenendo con le norme previste dal ddl sulle liberalizzazioni”. “E’ anche interesse delle compagnie – ha aggiunto - arrivare ad un metodo più trasparente che mostri anche gli sforzi fatti dal settore”.