Al via i saldi invernali
Anche quest’anno è stata Napoli la prima città a dare il via alla corsa ai saldi invernali: la fatidica ora “X” è scattata, infatti, il 5 gennaio. A ruota Genova e Torino (6 gennaio), poi Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo e Venezia. A Roma acquisti a prezzi scontati dal 13 gennaio. Ultime città a partire Catanzaro e Campobasso, il 15 gennaio.
Il valore dei saldi invernali 2007, secondo il Centro Studi Confcommercio, sarà di oltre 4,5 miliardi di euro (quasi il 4% in più rispetto all’anno scorso), per un peso del 15% sul fatturato del settore. Ogni famiglia, in media, spenderà poco meno di 400 euro.
“Per i saldi invernali 2007 le
aspettative degli operatori del settore – dice Renato Borghi, presidente di
Federmoditalia, l’associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio
– sono improntate ad un moderato ottimismo: le vendite natalizie, che non sono
state particolarmente vivaci, hanno manifestato qualche timido segnale di
ripresa. E se la stagione autunno-inverno, nel suo complesso, non è stata
particolarmente brillante, considerando le rimanenze attualmente disponibili è
immaginabile che gli sconti nel periodo dei saldi possano arrivare anche al
30-40%”.
Per il corretto acquisto degli
articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base.
1. Cambi: la
possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente
lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia
danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo
n.24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione
o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione
o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il
vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’
rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono
essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita
l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti
in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere
stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non
venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in
vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione
del prezzo: è obbligo del negoziante indicare il prezzo normale di vendita,
lo sconto e il prezzo finale.
Oltre a tali principi, Confcommercio
segnala che ulteriori vantaggi o facilitazioni ai consumatori possono essere
offerti dai commercianti che aderiscono alle iniziative promosse sull’intero
territorio nazionale da Federmoditalia, come “Saldi Chiari”, “Saldi
Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”, “Sald Doc” e “Saldi Garantiti”.