Via libera dall’Ecofin al piano di stabilità italiano che prevede il rientro del deficit sotto il 3% del Pil entro la fine del 2007. Tuttavia, l’Ecofin ha avvertito il nostro Paese che bisogna proseguire il consolidamento del bilancio, perseguire con determinazione gli obiettivi di medio termine e realizzare “in pieno” le riforme pensionistiche che sono nella legislazione vigente. Approvate anche le 'opinioni' che invitano l’Italia “a quattro cose: realizzare il consolidamento del bilancio previsto nel 2007; avvantaggiarsi del fatto che i risultati di bilancio sono migliori del previsto per perseguire gli obiettivi di medio termine; realizzare in pieno le riforme pensionistiche che sono nella legislazione italiana vigente; migliorare la trasparenza del processo di bilancio”.
“Per l’Italia, per questo governo e per il governo precedente - ha detto in conferenza stampa il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa - le notizie sono buone. Quel programma di stabilità che fu sottoscritto nel 2005 si sta realizzando, anche meglio delle pensioni, e il passaggio di oggi è interamente positivo”. Per quanto riguarda l’esame della situazione economica, ha spiegato Padoa-Schioppa, il problema è quello di capire quale sia in questo momento la componente congiunturale della crescita che si sta verificando nei Paesi dell’Unione e quale sia la componente struttuale. “Per l’Italia è troppo presto per dire che c’è stato un cambiamento strutturale e che la nostra ripresa economica è già crescita, ma ci sono alcuni elementi - ha concluso il ministro - che lo fanno sperare. Certo è che l’occasione che molti Paesi dell’area euro, Italia compresa, hanno mancato all’inizio di questo decennio per risanare i conti e procedere con le riforme strutturali, oggi non si deve perdere nuovamente”.