Niente piĂą rinvii a correttivi
sulle pensioni: valgono, insieme al pubblico impiego, il 55% della spesa
pubblica e occorre dunque metterci mano, a partire dall’innalzamento dell'etĂ
pensionabile, considerato “obiettivo cruciale” Anche perché solo un
contenimento della spesa “può consentire una graduale riduzione della pressione
fiscale”. Il monito è arrivato dalla Corte dei Conti che suggerisce dunque al
Governo di non procedere ad un taglio delle tasse se non c’è un contestuale
calo delle uscite.
L’indicazione è riportata nella
'Relazione sulla tipologia delle coperture' alle leggi pubblicate nel
quadrimestre settembre-dicembre 2006'. Il dibattito politico è da settimane
concentrato sul cosiddetto 'tesoretto', il surplus di entrate che si vorrebbe
tradurre in sgravi fiscali. Ma la Corte dei Conti esprime i suoi dubbi: “solo
una dinamica della spesa che resti significativamente distante dalla crescita
del prodotto - avverte - può consentire una graduale riduzione della pressione
fiscale” e al contempo rispettare gli impegni presi con l’Europa. Anche perché
il surplus delle entrate è ancora “aleatorio”. Parlando infatti dei maggiori
proventi attesi dalla lotta all’evasione, per la Corte “sembrano ancora affidati
prevalentemente a singole misure legislative di contrasto e non al’'adozione di
una complessiva strategia”. E quindi, “l’inevitabile aleatorietà dei risultati
connessi agli interventi programmati condiziona anche la prospettiva di
utilizzare parte del maggior gettito per la copertura di futuri sgravi
fiscali”.
Sulle pensioni la Corte
snocciola i suoi suggerimenti: “al di là del giò previsto aumento dei
coefficienti di trasformazione”, occorre procedere all’innalzamento dell’età .
“Preoccupante” sarebbe superare
“le rigidità poste dal cosiddetto scalone” con un “arretramento in termini di
risparmi di spesa”. Sul pubblico impiego la Corte denuncia “l’insufficiente
attenzione” alle correzioni da apportare sulle politiche retributive esprimendo
critiche anche sulle esenzioni e agevolazioni fiscali.
Il messaggio, dunque, è tagliare la spesa per tagliare le tasse anche perché la Finanziaria per il 2007 '”prevede un’incidenza molto elevata degli interventi di prelievo, circa i 2/3 della manovra”, ma “non marginali sono anche i timori di un inasprimento della pressione fiscale e parafiscale a livello decentrato”.