Criminalità , Sangalli: “prevenire è più urgente che
sanzionare”
“Alle sfide della criminalità , alle piaghe dell’estorsione e
dell’usura bisogna opporre un fermo no”.Â
E’ un dovere che coinvolge tutti, soprattutto le Associazioni d’impresa
e “scegliere di espellere dalle Associazioni chi si piega alle sfide della
criminalità è un segnale importante”. Ma “penso che prevenire sia ancora più
importante ed urgente che sanzionare. Penso, cioè, che occorra far sì che
sempre di piĂą gli imprenditori del Mezzogiorno scelgano di non pagare gli
estorsori. Per questo è essenziale che, insieme, forze dell’ordine,
magistratura, Confederazioni e associazioni antiracket, istituzioni e politica
lavorino per non lasciare soli gli imprenditori di fronte alle minacce della criminalitĂ .
Facendo concretamente capire, insomma, che dire no è non solo necessario, ma è
anche possibile. E’ possibile, qui ed oggi”. E’ il passaggio più significativo
della relazione svolta dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al
convegno “Mezzogiorno 2007 –2013. Partecipazione e responsabilità  alla prova del cambiamento”, svoltosi presso
il Palazzo dei Compressi di Napoli.
Dopo aver ricordato l’esigenza di rafforzare “le istituzioni che
contrastano la criminalitĂ economica, con particolare riferimento alla
corruzione, all’usura, alla contraffazione, al lavoro nero, alla sicurezza dei
lavoratori e dell’ambiente”, Sangalli ha proseguito sottolineando la necessitĂ
di “una maggiore diffusione della cultura della legalità , che deve procedere di
pari passo con la lotta alle situazioni di degrado”. “Come Confederazione – ha
detto - crediamo nell’assistenza diretta alle imprese soggette al racket,
all’usura ed alle altre forme di criminalità . Abbiamo perciò aperto con la
Camera di Commercio di Palermo il primo Sportello della LegalitĂ , presso il
quale gli imprenditori possono rivolgersi per ricevere assistenza legale ed
operativa. Vorremmo ampliare la rete degli Sportelli ed in questo senso abbiamo
presentato una proposta nell’ambito del Programma Operativo Nazionale
Sicurezza”. E sempre in termini di proposta, il presidente di Confcommercio ha
evidenziato l’intenzione di “contribuire maggiormente al progetto di
riqualificazione delle aree di maggior degrado socioeconomico attraverso
l’istituzione delle Zone Franche Urbane”.
Quanto al problema dei trasporti e delle infrastrutture, Sangalli ha
ribadito “il legame inscindibile tra efficienza del sistema dei trasporti e
sviluppo delle attività economiche, soprattutto quelle turistiche e terziarie”.
Si tratta di “una tassa pagata dalle imprese, dai consumatori e dall’ambiente”.
E’ per questo che il programma delle autostrade del mare “deve essere al più
presto realizzato, in primis sbloccando l’attivazione del cosiddetto ecobonus”,
mentre è necessario “considerare lo sviluppo del low-cost aereo e l’alta
velocità ferroviaria”. Rispetto al tema dell’azione della pubblica
amministrazione Sangalli ha ricordato che “se non si affronta il tema del
rapporto tra obiettivi e risorse,Â
finanziarie e tecniche, a disposizione delle Amministrazioni, è
difficile aspettarsi risultati eclatanti. Le difficoltĂ amministrative delle
Regioni limitano tanto la capacitĂ di presentazione dei progetti che le
potenzialitĂ di spesa delle risorse disponibili.
E’ dunque opportuno che l’Amministrazione centrale supporti le
Amministrazioni regionali nel processo di rafforzamento delle capacitĂ
gestionali promuovendo con rinnovato slancio, ad esempio, gemellaggi tra
Amministrazioni regionali, senza limiti di area, perché anche questo è un segnale
forte di unità del Paese”.
Infine, il presidente di Confcommercio ha affrontato il tema della
riforma degli incentivi.
“Lo scambio IRES-Incentivi – ha detto - dovrebbe salvaguardare le
risorse destinate al Sud sotto forma di incentivi automatici, di istituzione
delle Zone Franche Urbane e di un ridimensionamento della legge 488/92. Gli
incentivi automatici possono rappresentare una strada percorribile a condizione
che lo strumento sia realmente operativo, la dotazione finanziaria sia
sufficiente e che venga prevista una stabilitĂ della misura nel corso del
tempo”. Ma “con una ulteriore condizione: che non si vadano a ricreare
privilegi, diretti od indiretti, di carattere settoriale. Sul punto della
ricerca, sviluppo ed innovazione i nuovi orientamenti della Commissione
europea, che aprono al commercio, al turismo ed ai servizi di mercato in
genere, consentono finalmente di superare una storica preclusione, fornendo una
opportunità in più per le imprese ed il sistema universitario meridionale”.