Draghi: “crescita dei consumi fondamentale per il benessere”
“Occorre che il reddito torni a
crescere in modo stabile. La produttività è la variabile chiave. Il recente
aumento dell’occupazione si è associato a una minore produttività del lavoro: è
diminuito il ritmo di crescita dell’intensità di capitale, sono divenute
profittevoli occupazioni a basso valore aggiunto. E’ mancato il sostegno della
crescita della produttività totale dei fattori”. Il messaggio del governatore
di Bankitalia Mario Draghi, nella sua 'lesson' alla quarantottesima Riunione
Scientifica Annuale a Torino su 'Consumo e Crescita in Italia', si è incentrato
sul mondo del lavoro, salari, produttività e consumi. “La politica economica –
ha detto - può aiutare il rilancio della produttività e della crescita. Il
ventaglio dell'azione pubblica è ampio”. Tre i campi d’azione: una coraggiosa
riforma del sistema di istruzione (e in particolare dell’istruzione superiore),
una ripartizione “più equa” nel mercato del lavoro dei costi derivanti dalla
maggiore flessibilità e un innalzamento dell’età effettiva di pensionamento,
che può ricostruire l’equilibrio tra attesa di vita, attività lavorativa e
modelli di consumo”.
Per il governatore “le giovani
generazioni d’oggi guadagnano meno delle precedenti perché la loro produttività
è meno adeguata al paradigma tecnologico corrente di quanto non lo fosse la
produttività delle generazioni entrate nel mercato del lavoro nei decenni
passati al vecchio paradigma”. Bisogna quindi “riportare la produttività su un
sentiero rapidamente ascendente”, e questo “risolve il problema di offerta
dell’economia italiana, consente aumenti retributivi, rafforza la domanda
interna”.
La politica economica può
aiutare il rilancio della produttività e della crescita”. Infatti, “la concorde
diagnosi dei mali italiani - ha
osservato Draghi - porta in primo piano l’esigenza di misure volte a riformare
le regole dell’economia e della spesa pubblica. Saranno quelle stesse misure
'strutturali', mirate ad aumentare l’efficienza e la competitività della
produzione interna, a sostenere i redditi e i consumi delle famiglie,
assicurando la crescita dell'economia”.
Nel Paese, infine, “una ripresa della crescita del consumo è fondamentale per il benessere generale, per la crescita del prodotto, per la stessa stabilità finanziaria. Destinatari e protagonisti di questo processo sono in particolare i giovani. La politica economica avrà successo se li aiuterà a scoprire nella flessibilità la creatività, nell’incertezza l’imprenditorialità”