“Meglio continuare a subire il ‘vuoto legislativo’ in cui
sguazza e prolifera la concorrenza sleale di tantissimi finti hobbysti ed
autentici abusivi, oppure è preferibile dotarsi di uno strumento normativo, che
certamente aprirà la strada alla istituzionalizzazione di operatori commerciali
‘non professionali’ ma, almeno, ci permetterà di chiarire, una volta per tutte,
fra chi fa impresa e chi fa il furbo?â€. E’ rimasto almeno per ora senza
soluzione l’interrogativo posto dal presidente provinciale di Ascom Ferrara,
Cesare Borsetti, sulla proposta di legge per la regolamentazione dei mercatini
degli hobbysti presentata dal consigliere regionale Paolo Nanni. Ma dal
confronto promosso da Confcommercio estense e Gruppo Progetto Mercato presso
l’Hotel Plaza di Lido Estensi non hanno di certo mancato di scaturire idee e
proposte operative, per reagire a quella che, ancora il numero uno dell’Ascom,
ha bollato come “un’emergenza troppo grave, anzi esistenziale, per l’imprenditorialità commerciale,
turistica e dei serviziâ€.
Anche perché le cifre di questa “industria
dell’illegalità †appaiono sempre più imponenti. Duemilaottocento venditori
abusivi, per un giro d’affari stimato in oltre 75 milioni di euro, durante la
stagione da poco conclusa sulla Riviera emiliano romagnola: questo il dato
fornito dal presidente della Commissione Politiche Economiche dell’Assemblea
Legislativa Regionale, Damiano Zoffoli. Che raggiungono la stratosferica cifra
di oltre sette miliardi di euro a livello nazionale, come segnalato dalla
ricerca Confcommercio-Istituto Piepoli sulla contraffazione. “Sono numeri
spaventosi – ha commentato il presidente regionale di Fiva, la federazione dei
venditori ambulanti, Alverio Andreoli – di fronte ai quali questo non è più il
paese dei balocchi, ma quello dei tarocchiâ€. Ma come reagire? “Le leggi ci sono
– ha risposto ancora Andreoli – basta applicarle, magari partendo dalle norme
regionali che hanno semplificato le procedure per il sequestro della merce agli
abusiviâ€. “E, se serve una mano per sensibilizzare i consumatori – ha
continuato Stefano Borsari, della segreteria regionale di Adiconsum – noi siamo
pronti a fare la nostra parteâ€. “Occorre però che anche gli operatori regolari
si diano da fare – ha aggiunto Paolo Nanni – continuamente migliorando la
qualità dei propri serviziâ€. “Ma è pure necessario – ha osservato il
vicedirettore di Confcommercio Emilia Romagna, Davide Urban – che sulle
tematiche dell’abusivismo si discuta e facciano programmi non a ridosso
dall’inizio della stagione turistica, ma già a partire dall’autunno
precedenteâ€. Di più: “è un percorso assolutamente lungo e difficile – ha
ricordato ancora Zoffoli – anche perché si tratta di fenomeni a fronte dei
quali, più che mai, occorre pensare globalmente ed agire localmenteâ€. Una
strategia fatta di programmazione e condivisione delle iniziative tra tutte le
forze in campo. Ma anche di attività di presidio continuative ed assolutamente
visibili. E che hanno dato buoni frutti. “Se è vero che – ha ricordato ancora
il presidente della Commissione Politiche Economiche dell’Assemblea legislativa
regionale – a fronte dei 68mila oggetti sequestrati agli abusivi nel 2005,
quest’anno si è scesi a 13mila. E non perché siano diminuite le attività di controllo,
ma perché sono calati gli abusiviâ€.