Il presidente dell’Ascom Torino,
Maria Luisa Coppa, ha inviato una lettera a tutti i parlamentari piemontesi in
cui si critica l’approvazione in Commissione Bilancio del Senato di un
emendamento che elimina l’obbligo di esposizione di un cartello con la
motivazione della ragione che ha portato alla chiusura temporanea in caso di
mancata emissione, per tre volte, dello scontrino fiscale. Un provvedimento
che, per la Coppa, è “un contentino che non va a cancellare la sostanza
inaccettabile: piccole e irrilevanti modifiche che non servono ad eliminare il
discredito e l’onta che vanno ad abbattersi sulla categoria”.
E’ ora, invece, come afferma il
presidente dell’Ascom Torino in un’intervista a “Repubblica”, di fare riforme
serie. “Già ora – spiega – la grande distribuzione non deve più fare i conti
con lo scontrino. Una volta per tutte si arrivi all’eliminazione, già oggi gli
esercenti pagano le tasse sulla base degli studi di settore”. Gli scontrini,
per la Coppa, sono infatti solo “un inefficace tormentone utile solo a gravare
il contribuente di inutili sanzioni e a fare ulteriore cassa”.