Sono
più del 55% le famiglie torinesi che non riescono a risparmiare. Tra le altre,
più della metà registra un risparmio
inferiore al 15% del reddito familiare.
Lo rileva la decima edizione dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie
torinesi, indagine condotta dalla Camera di Commercio di Torino in
collaborazione con Ascom e Confesercenti.
Nel
2006 la spesa media complessiva è stata di 2.358 euro a famiglia (esclusi manutenzione della casa e
acquisti di autoveicoli) ed è aumentata di circa il 3% rispetto all’anno precedente. Il 13% (304 euro) è assorbito
dal comparto alimentare. Nell’ambito della spesa non alimentare l’abitazione
pesa per il 34% (quasi 790 euro), seguita da trasporti e comunicazione, oggetti
per la casa e arredamento, elettrodomestici. Aumentano le spese sanitarie,
diminuisce quella per l’abbigliamento,
tiene il tempo libero. Nel 2006 a Torino si è speso di meno in regali natalizi rispetto al resto della regione specie per
abbigliamento, articoli sportivi e gioielleria. La spesa media è stata di 50-60 euro per famiglia per cena di natale,
pranzo di Natale e cena di Capodanno.
Per
quanto riguarda la tendenza dei consumi negli ultimi cinque e dieci anni
l’Osservatorio registra un lieve calo dell’incidenza del comparto alimentare,
mentre fra i generi non alimentari cresce la quota per l’abitazione e
diminuisce quella per ricreazione e altri beni o servizi non essenziali.